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Aggiornamenti sul virus di Schmallenberg

Fonte: Efsa
Data: 01/02/2013


L’Efsa ha pubblicato una relazione in cui si analizzano gli ultimi dati epidemiologici disponibili sull’incidenza del virus di “Schmallenberg” (SBV) in Europa. La relazione riferisce che alla fine di ottobre 2012 il virus, che colpisce i ruminanti domestici e selvatici, era stato segnalato in 14 Paesi. I dati più attuali, oggetto di questa pubblicazione, evidenziano che l’SBV ha continuato a circolare in Europa e che fino a ottobre 2012 sono stati individuati allevamenti colpiti di recente in nuove regioni. Test di laboratorio hanno confermato la presenza dell’SBV in circa 6.000 aziende.
L’Efsa ribadisce che la percentuale di allevamenti interessati è bassa se rapportata al numero complessivo di allevamenti. La percentuale massima di presenza confermata dell’SBV per regione è stata peraltro del 6,6% per gli ovini e del 4% per i bovini. Al momento l’Autorità non ha però a disposizione dati che le consentano di valutarne gli effetti sugli allevamenti colpiti.
L’Efsa ha pubblicato questa relazione nel quadro di una richiesta avanzata dalla Commissione europea di monitorare e analizzare periodicamente gli ultimi dati disponibili sull’SBV. In base ai dati più recenti il virus ha continuato a circolare in Europa. Sono stati individuati allevamenti recentemente colpiti in nuove regioni, situate ai margini di zone già riconosciute infette. Tuttavia è possibile che animali non precedentemente esposti al virus all’interno della zona interessata siano ancora suscettibili all’infezione e che gli effetti sugli animali appena nati siano ancora da osservare.
I risultati della relazione dell’Efsa sono stati comunicati alla Commissione europea e agli Stati membri fornendo loro le più recenti informazioni scientifiche attualmente disponibili sull’SBV e assistendoli in vista dell’eventuale adozione di metodi di gestione del rischio.
Al momento non ci sono prove del fatto che il virus di “Schmallenberg” possa provocare malattie nell’uomo.