Cerca nella sezione
Cerca nel Titolo
Cerca per Prodotto
Cerca per Azienda

 

Nuovo modello di certificazione per il calcolo degli impatti ambientali nelle filiere agroalimentari

CCPB propone un nuovo modello di valutazione e certificazione incentrato su due disciplinari tecnici che fissano requisiti e criteri per il calcolo degli impatti ambientali dei prodotti delle filiere agroalimentari e agroenergetiche.

Azienda: CCPB
Fonte: rivista 'Alimenti&Bevande' n. 7-8/2012
Data: 10/07/2012


CCPB srl presenta un nuovo servizio di certificazione degli impatti ambientali dedicato ai prodotti agroalimentari, fornendo alle aziende indicazioni su come ottimizzare i processi produttivi e ai consumatori un nuovo criterio di scelta per l’acquisto dei prodotti.
L’azienda propone, insieme ai suoi partner tecnicoscientifici, un nuovo modello di valutazione e certificazione incentrato su due disciplinari tecnici che fissano requisiti e criteri per il calcolo degli impatti ambientali dei prodotti delle filiere agroalimentari e agroenergetiche.
Un servizio di valutazione studiato con l’intento di fornire non solo un’opportunità in termini di marketing, per promuovere determinati marchi e segmentare l’offerta, ma soprattutto uno strumento di monitoraggio e valutazione dei processi produttivi e, di conseguenza, del loro snodarsi lungo le filiere, attraverso un sistema di analisi univoco e condiviso che si fonda sulla metodologia Lca (ciclo di vita del prodotto).
Tale metodologia è universalmente riconosciuta e la sua applicazione si fonda su norme ISO (ISO 14025:2006, ISO 14040:2006 e ISO 14044:2006). Attraverso l’esame puntuale dei processi produttivi è possibile prendere in esame l’effettivo utilizzo dei vari input e di conseguenza il consumo energetico, non sottovalutando tutti gli elementi di variabilità agro-climatica insiti nella produzione primaria e in taluni metodi, alternativi a questo, non correttamente valutati.
Questo metodo garantisce massima trasparenza nell’approccio e nel calcolo partendo da dati reali emersi dal processo produttivo e da ogni soggetto che vi è intervenuto lungo la filiera, ovvero l’esecuzione del calcolo Lca da parte di istituzioni scientifiche riconosciute a livello nazionale e internazionale quali Land Lab, Istituto di Scienze della Vita della Scuola S. Anna di Pisa e Lca Lab, spin-off di ENEA.
L’obiettivo finale di questo nuovo servizio di certificazione consiste nel riorientare i processi produttivi tramite il coinvolgimento del mercato e dei consumatori, fornendo quelle informazioni che consentono di comprendere se il prodotto si colloca al di sotto di una determinata soglia di impatto e contribuisce a rispettare gli equilibri ambientali che permettono la “capitalizzazione” futura delle risorse ambientali a sostegno dei cicli produttivi futuri. Questo apre nuovi scenari nel settore agroalimentare e un maggior coinvolgimento dei grandi players, sia in ambito agroindustriale sia nella grande distribuzione organizzata.