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Nuovi alimenti e alimenti tradizionali, pubblicate le linee guida per le richieste di autorizzazione

Fonte: Efsa
Data: 23/11/2016


L'Efsa ha pubblicato due documenti in cui si illustrano le linee guida per predisporre richieste di autorizzazione di nuovi alimenti e alimenti tradizionali da Paesi terzi.
L'adesione alle linee guida contribuirà a garantire la sicurezza degli alimenti prima che i gestori del rischio possano autorizzarne l'immissione sul mercato europeo.
L'Autorità di Parma ha sviluppato la guida a seguito dell'adozione del regolamento (UE) 2015/2283 sui nuovi alimenti. Il provvedimento, che sostituisce il regolamento (CE) 258/97 ed entrerà in vigore a gennaio del 2018, introduce la centralizzazione della procedura di valutazione e autorizzazione. Saranno i gestori del rischio dell'Unione europea, e non gli Stati membri, a decidere se autorizzare o meno la commercializzazione dei nuovi alimenti, chiedendo eventualmente all'Efsa di condurre una valutazione scientifica dei rischi per confermarne la sicurezza.

Cosa s'intende per "nuovi alimenti"
e "alimenti tradizionali"

Per nuovi alimenti s'intendono i cibi che i cittadini europei non hanno consumato in misura significativa prima del maggio 1997, compresi quelli da nuove fonti (ad esempio, l'olio ricco di acidi grassi omega-3 derivato dal krill) e quelli ottenuti con nuove tecnologie (ad esempio, le nanotecnologie) o utilizzando nuove sostanze, ad esempio i fitosteroli (steroli vegetali).
Gli alimenti tradizionali sono un sottoinsieme dei nuovi alimenti. Il termine si riferisce a cibi consumati tradizionalmente in Paesi extraeuropei e comprende alimenti a base di piante, microrganismi, funghi, alghe e animali (ad esempio, semi di chia, frutto del baobab, insetti, castagne d'acqua).

Linee guida sui requisiti cui attenersi

Le nuove linee guida spiegano dettagliatamente il tipo di informazioni che i richiedenti devono fornire ai fini della valutazione del rischio. Chiariscono anche come presentare queste informazioni prima che l'Efsa possa valutare la sicurezza dell'alimento nuovo o tradizionale.
I candidati che facciano richiesta di autorizzazione di nuovi alimenti dovranno presentare i dati che descrivono il prodotto. I fascicoli dovranno includere dati sulle caratteristiche compositive, nutrizionali, tossicologiche e allergeniche del nuovo alimento, nonché informazioni sul processo produttivo, gli usi proposti e i livelli di utilizzo.
L'Efsa tratta gli alimenti tradizionali provenienti dai Paesi terzi (Paesi extra-UE) in un documento orientativo distinto. I richiedenti dovranno documentare la sicurezza d'impiego dell'alimento tradizionale in almeno un Paese al di fuori dell'Unione europea per un periodo di almeno 25 anni. L'Autorità di Parma e gli Stati membri valuteranno le prove in parallelo.