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Moca, affinarne la valutazione della sicurezza

Fonte: EFSA
Data: 08/02/2016


Gli esperti dell'Efsa hanno pubblicato un parere scientifico in cui raccomandano di affinare la valutazione della sicurezza delle sostanze usate nei materiali e negli oggetti destinati ad entrare in contatto con alimenti (Moca), introducendo un approccio più esauriente per stimare l'esposizione dei consumatori, in particolare quella di neonati e bambini piccoli.
In particolare, “il parere – ha affermato Laurence Castle, membro del panel sui Materiali a contatto con gli alimenti, gli Enzimi, gli Aromatizzanti e i Coadiuvanti tecnologici (Cef) dell’Efsa nonché presidente del gruppo di lavoro che ha elaborato il parere – presenta i recenti sviluppi scientifici che hanno ripercussioni sulla stima dell'esposizione dei consumatori alle sostanze che migrano dai Moca, l'approccio per gradi che si segue per valutarne la sicurezza, i requisiti in termini di dati tossicologici e una trattazione della migrazione delle sostanze aggiunte non intenzionalmente (Non Intentionally Added Substances, Nias)".
Il prossimo passo del processo prevede che, in primo luogo, la Commissione europea discuta con le autorità degli Stati membri le implicazioni di tali affinamenti per la gestione dei rischi e, in secondo luogo, consigli l'Efsa sui livelli necessari per tutelare i consumatori. L’Autorità di Parma, dal suo canto, utilizzerà il parere della Commissione per sviluppare una guida sui requisiti dei dati che vanno acclusi nelle richieste di valutazione della sicurezza di sostanze contenute nei Moca.
Tra le risultanze e le proposte più importanti del parere scientifico si annoverano:

• l’individuazione e la valutazione di tutte le sostanze che migrano dovrebbe concentrarsi maggiormente sui materiali e gli oggetti finiti, compreso il processo di produzione utilizzato, piuttosto che concentrarsi sulle sostanze utilizzate;
• per meglio stimare l’esposizione dei consumatori, gli esperti dell'Efsa propongono di stabilire quattro categorie alimentari predefinite ispirate al consumo alimentare di neonati e bambini piccoli, che sono di circa 9, 5, 3 e 1,2 volte superiori al consumo predefinito attuale (ovvero 17 g/kg di peso corporeo al giorno); il ricorso a queste categorie predefinite garantirebbe un più alto livello di protezione dei consumatori, in particolare di neonati e bambini piccoli;
• la quantità di dati sulla tossicità richiesti dovrebbe essere rapportata all'esposizione umana prevista; il gruppo Cef propone di stabilire tre livelli di esposizione dell’uomo, vale a dire 1,5, 30 e 80 mcg/kg di peso corporeo al giorno come valori di soglia che ingenerino la necessità di dati supplementari sulla tossicità; ciò vale in linea di principio per tutte le sostanze che migrano, cioè le sostanze aggiunte sia intenzionalmente sia non intenzionalmente (compresi gli oligomeri);
• i test di genotossicità per le sostanze utilizzate nei Moca dovrebbe essere obbligatori anche se la loro migrazione nei cibi porta a una bassa esposizione. Per la valutazione della sicurezza delle NIAS, i metodi alternativi alla sperimentazione sugli animali potrebbero assumere sempre maggior importanza.

Al momento di ultimare il parere e affinarne alcuni aspetti, il panel Cef ha tenuto conto dei commenti ricevuti dai portatori d’interesse tramite una pubblica consultazione. Gli esperti del gruppo hanno poi introdotto un’ulteriore categoria di consumo alimentare e chiarito come associare le informazioni sul consumo di alimenti con le informazioni sulla migrazione di sostanze chimiche nei prodotti alimentari per stimare l'esposizione dei consumatori. Hanno inoltre precisato che occorre tener conto anche di altre fonti di “contatto” con queste sostanze e hanno introdotto un ulteriore livello nei requisiti in termini di dati tossicologici.