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Insetti come alimenti o mangimi: che rischi si corrono?

Fonte: EFSA
Data: 08/10/2015


Vi è un crescente interesse per i potenziali vantaggi derivanti dall’uso degli insetti per l’alimentazione umana e animale, ma quali sarebbero i rischi derivanti dalla produzione, trasformazione e consumo di questa fonte alternativa di proteine?
L'EFSA ha affrontato la questione tramite un profilo di rischio che individua i potenziali pericoli biologici e chimici, ma anche l’allergenicità e i pericoli ambientali connessi all’uso di insetti allevati come cibi e mangimi. Il parere scientifico mette anche a confronto tali potenziali pericoli con quelli associati alle usuali fonti di proteine animali.
L'eventuale presenza di pericoli biologici e chimici nei prodotti alimentari e nei mangimi derivati da insetti dipenderebbe dai metodi di produzione, da ciò con cui gli insetti vengono nutriti (il cosiddetto “substrato”), dalla fase nel ciclo di vita nella quale gli insetti vengono raccolti, dalle specie di insetti, nonché dai metodi utilizzati per la loro successiva trasformazione, affermano gli esperti scientifici dell'EFSA.
L’EFSA ha concluso che quando gli insetti non trasformati vengono nutriti con sostanze per mangimi attualmente autorizzate, la potenziale insorgenza di pericoli microbiologici è prevedibilmente simile a quella associata ad altre fonti di proteine non trasformate. Quanto al trasferimento di contaminanti chimici da diversi tipi di substrato agli insetti stessi i dati disponibili sono limitati.
Si suppone che la probabilità di comparsa di prioni - proteine abnormi che possono causare malattie come l'encefalopatia spongiforme bovina (BSE) nel bestiame e la malattia di Creutzfeldt-Jakob nell'uomo – sia uguale o inferiore se il substrato non comprende proteine ricavate da deiezioni umane o di ruminanti.
Il parere scientifico prende in considerazione anche gli eventuali pericoli associati ad altri tipi di substrato, come i rifiuti di cucina e il letame.
Il rischio ambientale derivante dall’allevamento di insetti si prevede paragonabile a quello da altri sistemi di produzione animale. Andrebbero comunque applicate le attuali strategie di gestione dei rifiuti per smaltire le scorie derivanti dall’allevamento di insetti.
Il parere dell'EFSA si basa su dati desunti da letteratura scientifica rivista tra pari, su valutazioni effettuate dagli Stati membri e su informazioni fornite da parti interessate.