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Prodotti regolamentati, le linee guida

Fonte: Efsa
Data: 16/04/2014


Nel corso dell’esame di una richiesta di valutazione di un prodotto soggetto a regolamentazione, l’Efsa può chiedere ulteriori informazioni per completare il proprio esame. Per la prima volta l’Autorità ha fissato delle tempistiche che danno ai richiedenti un’idea precisa del lasso di tempo a loro disposizione per fornire questo genere di informazioni. Le richieste sono classificate in voci di settore trasversali come biodisponibilità, tossicità ed esposizione. In base alla legislazione europea, quando viene effettuata una richiesta, l’“orologio” del calendario normativo per la valutazione del rischio viene arrestato fino a quando il richiedente non fornisce le informazioni necessarie. La nuova procedura entrerà in vigore il 1° maggio 2014.
Si tratta di un’iniziativa importante, dal momento che una parte crescente delle attività dell’Efsa consiste nella valutazione di prodotti soggetti a regolamentazione, così definiti perché necessitano di una valutazione scientifica dei rischi da parte dell’Autorità prima che tali prodotti possano essere autorizzati dai gestori del rischio all’impiego sul mercato dell’Unione europea (UE). Ogni anno l’Efsa valuta circa 400 richieste riguardanti additivi per alimenti e mangimi, materiali destinati a venire a contatto con gli alimenti, aromatizzanti, enzimi, organismi geneticamente modificati, nutrizione, alimenti allergizzanti, nuovi prodotti alimentari e pesticidi. Tali richieste costituiscono attualmente circa il 60% delle attività scientifiche dell’Autorità.
L’Efsa ha deciso di introdurre le linee guida dopo che, da una revisione delle sue stesse prassi di lavoro, è emersa la necessità di armonizzare le scadenze per la sospensione dei termini fissate dai gruppi di esperti scientifici dell’Autorità.
L’Efsa è del parere che l’introduzione delle linee guida rafforzerà la chiarezza e la prevedibilità di ciò che i richiedenti possono attendersi dall’Autorità.