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Bisfenolo A, al via consultazione

Fonte: Efsa
Data: 17/01/2014


L’Efsa ha indetto una pubblica consultazione sulla propria bozza di valutazione dei rischi per la salute umana derivanti dall’esposizione al bisfenolo A. L’Autorità ha portato a termine una disamina completa della letteratura scientifica in merito nonché di precedenti valutazioni del rischio eseguite da organismi con specifiche competenze in materia di BPA.
Tutte le parti interessate e i portatori di interesse sono invitati a formulare commenti sul documento entro il 13 marzo 2014 tramite la consultazione pubblica online.
L’EFSA apprezzerà, in particolare, i riscontri di organismi nazionali di valutazione del rischio che hanno già valutato il BPA. Impegnata come sempre all’apertura e al coinvolgimento delle parti interessate, l’EFSA organizzerà anche una riunione con i portatori di interesse per discutere dei riscontri ricevuti tramite la consultazione.
Il BPA è un composto chimico utilizzato nei materiali a contatto con gli alimenti come gli imballi alimentari e altri prodotti di largo consumo. A marzo del 2012 il gruppo di esperti dell’EFSA sui materiali a contatto con gli alimenti, gli enzimi, gli aromatizzanti e i coadiuvanti tecnologici (gruppo CEF) ha deciso di intraprendere una nuova, completa valutazione dei rischi per l’uomo associati all’esposizione al BPA da fonti sia alimentari che non, come ad esempio carta termica e polvere. Per garantirsi l’accesso ai più recenti studi in campo, l’Autorità si è messa in contatto con organismi sia europei che nazionali impegnati nella valutazione del BPA, nonché con altri esperti scientifici relativamente a studi attualmente in corso.
L’EFSA ha esaminato oltre 450 studi concernenti i potenziali pericoli per la salute associati al BPA e ha individuato probabili effetti avversi sul fegato e il rene nonché effetti sulla ghiandola mammaria collegati all’esposizione alla sostanza chimica, raccomandando di conseguenza che l’attuale dose giornaliera tollerabile (DGT) venga abbassata.
L’Autorità ha inoltre osservato che permangono incertezze su una serie di altri pericoli per la salute ritenuti meno probabili. Di conseguenza la DGT proposta andrebbe fissata su base provvisoria, in attesa dei risultati della ricerca del National Toxicology Program (NTP) statunitense, che affronterà molte di queste attuali incertezze riguardo ai potenziali effetti del BPA sulla salute. Ad ogni modo l’EFSA conclude che il BPA rappresenta un basso rischio per la salute dei consumatori, in quanto l’esposizione alla sostanza chimica è ben al di sotto della DGT provvisoria.
L’EFSA ha osservato che gran parte delle conoscenze scientifiche alla base di queste conclusioni è ancora in fase di evoluzione e, pertanto, la relativa bozza di parere contiene una serie di elementi d’incertezza. Il gruppo di esperti scientifici CEF presenterà una valutazione di tali incertezze nella versione finale del parere, la cui pubblicazione è prevista nella parte finale del 2014.