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Parere sul trasporto marittimo di oli e grassi commestibili

Fonte: Efsa
Data: 01/02/2013


Il commercio mondiale di oli e grassi commestibili sfusi ne richiede il trasporto su strada, per ferrovia, per vie navigabili interne e per mare. Nell’Unione europea il trasporto via mare di oli e grassi commestibili in Europa è ammesso in cisterne per merce sfusa già utilizzate per il trasporto di sostanze che figurano in un elenco approvato dall’UE di carichi precedenti accettabili. Poiché la presenza di tali sostanze può portare alla contaminazione dei prodotti alimentari, esse devono essere valutate rispetto a possibili problemi di sicurezza.
L’Efsa ha completato la valutazione di 64 sostanze o gruppi di sostanze di questo tipo, considerandone la maggior parte “accettabili” come carichi navali precedenti e, in alcuni casi, precisando quando si devono applicare condizioni d’uso (ad esempio secondo quanto definito dalla normativa Ue) prima che grassi e oli commestibili possano essere trasportati nelle stesse cisterne.
Le sostanze che figurano nell’elenco dell’Ue sono destinate a molteplici usi industriali o agricoli: comprendono ingredienti alimentari come l’acqua potabile, gli acidi grassi e la melassa, costituenti di alimenti (ad esempio calcio, altri tipi di grassi e oli) e sostanze soggette a regolamentazione quali gli additivi o gli aromi. Altri esempi includono solventi da estrazione, fertilizzanti e sostanze usate in processi chimici.
Gli esperti scientifici dell’Efsa hanno concluso che diverse sostanze non sono conformi ai criteri. Il ligninsolfonato di calcio non è più considerato accettabile a causa di variazioni nella sua composizione, della mancanza di informazioni sulle sue impurità e della potenziale reazione con grassi e oli. Per le fecce di vino e la cera montana le informazioni disponibili sulla composizione non sono state sufficienti a far escludere timori per la salute, se utilizzate come carico precedente. Anche la cera carnauba e il biossido di silicio sollevano timori sulla sicurezza a causa della loro insolubilità in acqua e dell’alto punto di fusione, che potrebbero compromettere l’efficacia delle operazioni di pulizia delle cisterne.
Nel 2010, a seguito di una richiesta della Commissione europea, il gruppo di esperti scientifici dell’EFSA sui contaminanti nella catena alimentare (CONTAM) ha iniziato a valutare le sostanze che figurano nell’elenco UE dei carichi navali trasportati in precedenza e ritenuti accettabili per grassi e oli commestibili, utilizzando nuovi criteri scientifici concordati a livello internazionale. Tali criteri sono stati stabiliti dal disciolto comitato scientifico dell’alimentazione umana (Scf) e rivisti dal gruppo di esperti scientifici Contam nel 2009, alla luce dei criteri della Commissione del Codex alimentarius per i grassi e gli oli. I criteri richiedono ora la valutazione della presenza di eventuali impurità nell’ambito della valutazione del possibile rischio rappresentato da queste sostanze nella filiera alimentare. La pubblicazione di quest’ultimo parere segna il completamento dei lavori.