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Parere sugli acidi grassi omega-3 a catena lunga

Fonte: Efsa
Data: 30/07/2012


Un’assunzione giornaliera supplementare di 5 g di acidi grassi omega-3 a catena lunga non desta timori sulla sicurezza per la popolazione generale. Questa la conclusione a cui è giunto il gruppo di esperti scientifici sui prodotti dietetici, l’alimentazione e le allergie (Nda) dell’Efsa, che ha espresso un parere scientifico dopo avere esaminato i dati relativi ai possibili effetti avversi sulla salute causati da un’assunzione eccessiva di queste sostanze.
Gli acidi grassi polinsaturi omega-3 a catena lunga (n-3 LCPUFA), quali l’acido eicosapentaenoico (EPA), l’acido docosaesaenoico (DHA) e l’acido docosapentaenoico (DPA), svolgono un ruolo importante nella crescita e nello sviluppo del cervello, nella regolazione della pressione sanguigna, nella funzione renale, nella coagulazione del sangue e nelle reazioni infiammatorie e immunologiche.
Gli n-3 LCPUFA si trovano in alimenti come il pesce e gli oli di pesce, il latte e le alghe marine coltivate. Possono anche essere aggiunti agli alimenti o consumati sotto forma di integratori alimentari.
Il gruppo di esperti ha affermato che i dati disponibili non erano sufficienti per stabilire un livello massimo di assunzione tollerabile relativo agli n-3 LCPUFA (DHA, EPA e DPA singolarmente o in combinazione) per alcun gruppo di popolazione. Tuttavia ha rilevato che, ai livelli di assunzione derivata dagli alimenti, gli n-3 LCPUFA non sono stati associati ad effetti avversi nei bambini o negli adulti sani e ha quindi concluso che un’assunzione supplementare di EPA e DHA in combinazione a dosi fino a 5 g non suscita timori per la sicurezza della popolazione generale.
L’Efsa, inoltre, ha condotto una serie di valutazioni scientifiche delle indicazioni sulla salute in relazione ai benefici dell’assunzione di n-3 LCPUFA. Secondo le conclusioni del gruppo Nda, per ottenere gli effetti indicati di riduzione della pressione sanguigna e dei livelli dei trigliceridi, occorre un’assunzione di EPA e DHA compresa tra 2 e 4 g al giorno, mentre per il mantenimento di una normale funzione cardiaca è sufficiente un’assunzione di 250 mg.
Per quanto riguarda i valori dietetici di riferimento, poi, il gruppo ha concluso che l’assunzione di 250 mg al giorno è adeguata per il mantenimento della salute cardiovascolare generale negli adulti e nei bambini sani.