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Mipaaf, Patuanelli presenta le linee programmatiche del Ministero

Fonte: Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali
Data: 12/03/2021


Il neoministro delle Politiche agricole alimentari e forestali, Stefano Patuanelli, ha presentato alla Commissione Agricoltura del Senato le linee programmatiche del Ministero.

Tra i temi affrontati, vi sono "Made in Italy e attività anti frode e prevenzione" ed "etichettatura".

Riguardo al primo, il ministro ha sottolineato l'importante attività di controllo svolta dall'Ispettorato centrale della Tutela della qualità e Repressione frodi dei prodotti agroalimentari (Icqrf) e Carabinieri del Comando Unità forestali, ambientali e agroalimentari, "un'eccellenza a livello mondiale", precisando che è intenzione del Ministero migliorare e rafforzare la capacità dell'Ispettorato, "anche in termini di risorse umane, nell'espletamento dei controlli per la qualità delle nostre produzioni e per la tutela dei nostri prodotti nel mercato nazionale e sulle piazze internazionali".
Patuanelli ha poi affermato che "vi è la necessità di una revisione del quadro di regole sulle sanzioni in modo da renderle più efficaci, maggiormente proporzionate agli illeciti nonché più organiche a livello settoriale".

Riguardo all'etichettatura, il ministro ha precisato che "la trasparenza sull'indicazione dell'origine è un diritto da garantire ai cittadini. L'Italia è un'avanguardia in Europa sotto questo profilo e proprio per questo nei prossimi mesi sarà rafforzata l'azione a livello di Unione europea con l'obiettivo di favorire un'evoluzione della normativa comunitaria attraverso la revisione del regolamento (UE) 1169/2011. A livello nazionale è necessario proseguire con quanto già introdotto in via sperimentale rinnovando i decreti attualmente in essere riguardanti latte, formaggi, pasta, riso, carni suine trasformate e derivati del pomodoro".
"Fermo e deciso - ha proseguito il ministro - il rifiuto del Nutriscore e dei modelli di etichettatura nutrizionale che distorcono le informazioni al consumatore. [...] L'Italia ha proposto un modello alternativa con il cosiddetto "schema a batteria", nella convinzione che possa essere utile al consumatore. In ogni caso crediamo che tali schemi debbano restare volontari e non obbligatori e che vadano comunque esentate da una eventuale applicazione obbligatoria le produzioni a indicazioni geografica".