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Brexit, circolare sui controlli per esportare in UK dal 1° gennaio 2021

Fonte: @nmvi Oggi
Data: 30/10/2020


Per il settore delle esportazioni di alimenti, animali vivi e prodotti di origine animale la Brexit si avvicina. Il 31 dicembre 2020 terminerà la transizione definita dagli accordi con l'Unione Europea e il Regno Unito sarà a tutti gli effetti un Paese Terzo.

La Direzione Generale per l'Igiene e la Sicurezza degli alimenti e la Nutrizione ha inviato una circolare ai Servizi Veterinari di Regioni e Province autonome e alle associazioni di categoria contenente il nuovo "Border Operating Model".

Si tratta di un documento predisposto dal Governo di Londra che dettaglia il funzionamento dei propri controlli frontalieri, a partire dal 1° gennaio 2021.

I cambiamenti riguarderanno - in tempi diversi - tutte le seguenti categorie di prodotto all'esportazione:

· prodotti di origine animale;
· prodotti di origine animale soggetti a misure di salvaguardia;
· prodotti della pesca e molluschi bivalvi vivi;
· alimenti e mangimi ad alto rischio non di origine animale;
· sottoprodotti di origine animale;
· animali vivi e prodotti germinali;
· animali acquatici vivi per acquacoltura e a scopo ornamentale;
· equini.

Variazioni in tre tempi - Saranno implementate nuove procedure, in particolare pre-notifica e certificazione sanitaria con tre differenti fasi di adozione: a partire da gennaio 2021, aprile 2021 e luglio 2021) a seconda della tipologia del prodotto e del relativo rischio sanitario.

Da gennaio 2021 - Ai prodotti di origine animale soggetti a misure di salvaguardia, le nuove procedure si applicheranno già a gennaio 2021. In questa categoria rientrano i prodotti per i quali sono adottati o è possibile adottare misure di salvaguardia di emergenza con un preavviso molto breve per vietare o limitare l'introduzione di determinati prodotti da determinati Paesi a seguito di un focolaio di malattia o un problema di salute pubblica.
Gli aggiornamenti riguardanti malattie e focolai che possono influenzare le importazioni nel Regno Unito sono reperibili qui.

Ulteriori informazioni sul monitoraggio internazionale e britannico delle malattie degli animali sono reperibili qui.

Da gennaio 2021 anche gli animali vivi e il materiale germinale esportati dall'UE nel Regno Unito saranno soggetti a nuovi controlli. Stessa decorrenza per gli equini esportati dall'UE nel Regno Unito, che dall'inizio del prossimo anno saranno soggetti a controlli in linea con quelli degli animali vivi, come il requisito della certificazione sanitaria e della pre-notifica.

Il requisito per l'ingresso di equini nel Regno Unito attraverso un posto di controllo frontaliero stabilito, invece, non entrerà in vigore prima di luglio 2021.

I sottoprodotti di origine animale non destinati al consumo umano (ABP) ad alto rischio vedranno applicati i nuovi requisiti di importazione da gennaio 2021.

Gli animali acquatici vivi per acquacoltura e a scopo ornamentale esportati nel Regno Unito dall'UE, da gennaio 2021 saranno soggetti a nuovi controlli sulle importazioni in linea con regole per gli animali vivi. Questi includono il requisito per la certificazione sanitaria e la pre-notifica.

Per gli alimenti e mangimi non di origine animale definiti ad alto rischio (High-Risk Food and Feed Not of Animal Origin, Hrfnao) fino ad aprile 2021 le autorità britanniche non richiederanno nuove procedure.

Scenari - L'impatto che tali cambiamenti avranno sul sistema Italiano di controlli e sulla certificazione sanitaria, saranno influenzati anche dagli sviluppi dell'accordo Brexit che potrà eventualmente dettagliare il grado di equivalenza dei requisiti sanitari UE con quelli richiamati nelle certificazioni sanitarie richieste dalle autorità competenti del Regno Unito. In assenza di un accordo, il Regno Unito individuerà autonomamente tali requisiti.