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Dop e Igp, Fondazione Qualivita promuove il #decalogoDOP per la comunicazione post Covid-19

Fonte: redazione 'Alimenti&Bevande'
Data: 18/06/2020


"Creatività, innovazione, tutela, comunità, sano": sono le cinque parole chiave per il rilancio dell'agroalimentare di qualità nella fase post-emergenza Covid-19. È quanto emerso dal webmeeting, organizzato ieri dalla Fondazione Qualivita, con la collaborazione di OriGIn Italia (Associazione italiana Consorzi Indicazioni geografiche) e Federdoc (Confederazione nazionale dei Consorzi volontari per la Tutela delle denominazioni dei vini italiani). Protagonisti oltre duecento tra rappresentanti dei Consorzi di Tutela ed esperti di comunicazione, con la partecipazione del Ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale. 

Per supportare i processi di informazione, divulgazione e rilancio del settore Dop e Igp nella fase post-emergenza Covid-19, la Fondazione Qualivita propone il #decalogoDOP per la comunicazione istituzionale dei Consorzi di Tutela e il portale www.qualivita.it, due strumenti pensati per condividere azioni di tutela e valorizzazione di Dop e Igp. Aspetto su cui il sottosegretario per gli Affari esteri e la Cooperazione internazionale, Manlio Di Stefano, che ha partecipato all'incontro, si è espresso così: "Fondazione Qualivita, OriGIn Italia, Federdoc e i Consorzi di Tutela possano essere protagonisti di primo piano anche nella nuova fase di rilancio economico dopo la crisi più acuta legata all'emergenza Covid-19.

L'agroalimentare è uno dei settori trainanti dell'economia italiana e uno dei principali fattori di attrattività del nostro Paese nel mondo, mettendo l'accento sulle specificità del nostro territorio, e fa della qualità la propria bandiera. Mi auguro che Fondazione Qualivita, OriGIn Italia, Federdoc e i Consorzi di Tutela sottoscrivano il Patto per l'Export, una strategia innovativa ideata di recente per il rilancio delle esportazioni del "Made in Italy" nella fase post-emergenza Covid-19, mettendo a sistema la loro esperienza in tema di export e il loro straordinario ruolo di valorizzazione del territorio".

Numerosi sono gli strumenti che i Consorzi di Tutela usano continuamente per comunicare in Italia e nel mondo: 554 siti web ufficiali e 487 account social, capaci di ingaggiare oltre 56 milioni di utenti unici all'anno, a cui si aggiunge tutta l'audience raggiunta sia attraverso i media tradizionali, dai giornali alle televisioni, sia attraverso le molteplici iniziative di marketing, dai grandi eventi promozionali fino ai migliaia di contenuti indicizzati su Google come chiave di ricerca del Made in Italy in ambito turistico, gastronomico e culturale.

È stato il direttore dell'istituto Enciclopedia Treccani, Massimo Bray, ad individuare le cinque le parole chiave - creatività, innovazione, tutela, comunità, sano - su cui puntare il rilancio dell'agroalimentare. "Sui valori che queste cinque parole esprimono - spiega Bray - è basata la scommessa che il settore agroalimentare italiano di qualità può e deve vincere. Perché siamo convinti che le eccellenze e le tipicità enogastronomiche, che sono tra le più importanti risorse su cui può contare il nostro Paese, costituiscano sì le nostre radici, la nostra tradizione, ma anche la nostra speranza e la nostra sicurezza in questo momento di difficoltà".

Ecco il decalogo: