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Covid-19, pubblicato il report dell'Icqrf sui controlli durante l'emergenza

Fonte: Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali
Data: 05/05/2020


21.172 controlli sulla filiera agroalimentare, di cui 2.543 ispezioni direttamente presso gli stabilimenti di produzione, con particolare attenzione ai prodotti Dop, Igp e biologici, ai settori oleario e vitivinicolo e ai canali e-commerce, considerato l'incremento delle vendite on line. È stato pubblicato sul sito del Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali il report sull'attività dell'Ispettorato centrale della Tutela della Qualità e della Repressione Frodi dei prodotti agroalimentari (Icqrf) nei primi tre mesi di emergenza Covid-19 (1° febbraio-30 aprile 2020).

Oltre un terzo dei controlli è stato effettuato nell'area settentrionale del Paese (il 17% nelle Regioni Lombardia e Veneto). "I tassi di irregolarità riscontrati - si legge in una nota pubblicata sul sito del Ministero - sono stati in linea con gli indici registrati nei periodi precedenti lo stato emergenziale".

Scendendo nel dettaglio, il 67% dell'attività ispettiva ha interessato i settori vitivinicolo, oleario e lattiero-caseario, ma anche settori merceologici e prodotti che, in seguito all'emergenza Covid-19 e al conseguente isolamento domestico, hanno registrato sostanziali incrementi delle vendite, come le carni, le uova, la pasta, il riso e, in generale, i prodotti alimentari preconfezionati.

Per quanto riguarda il monitoraggio sui canali e-commerce, nel trimestre febbraio-aprile l'Icqrf ha operato 445 interventi per la rimozione, su Alibaba, Amazon e eBay, di inserzioni irregolari di prodotti agroalimentari.

L'Icqrf ha partecipato, inoltre, al Piano europeo di controllo sulle vendite e sulla pubblicità on line di prodotti alimentari con riferimento al Covid-19, effettuando 35 interventi sul web e segnalando alla Commissione UE 35 prodotti irregolari, tra i quali integratori alimentari, estratti di erbe, tè, funghi e miele.