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Controlli sui residui di pesticidi, pubblicati i risultati dell'audit in Italia della Commissione UE

Fonte: @nmvi Oggi
Data: 11/03/2020


Sono stati pubblicati giovedì scorso i risultati di un audit della Direzione generale Salute e Sicurezza alimentare (DgSante) della Commissione europea svolto in Italia ad ottobre, a norma del regolamento (CE) 882/2004 sui controlli ufficiali su alimenti e mangimi. L'obiettivo dell'audit era valutare alcuni aspetti dei controlli sui residui di antiparassitari ai sensi del regolamento (CE) 396/2005, che ne fissa i livelli massimi.

Nella sua relazione, la DgSante conclude che il programma italiano di controllo dei residui di pesticidi copre un'ampia gamma di prodotti e relativi fattori di rischio, attraverso responsabilità ben definite e laboratori accreditati. Ma l'efficacia del programma è compromessa dalla mancanza di istruzioni chiare da parte di autorità competenti riguardo alle azioni obbligatorie (ambito analitico richiesto, tempo di risposta) in capo ai laboratori. Insufficiente anche il numero di sostanze attive nell'ambito delle capacità analitiche complessive della rete ufficiale dei laboratori.

Infine, gli eccessivi ritardi nella comunicazione dei risultati analitici rendono inefficaci gli interventi sulle non conformità.

La relazione conclude con una serie di raccomandazioni alle autorità competenti per affrontare le carenze individuate. Le autorità italiane hanno già risposto inviando alla Commissione alcune puntualizzazioni sulle conclusioni a cui giunge il report europeo. Inviati anche i correttivi messi in atto.

A gennaio, il Ministero della Salute ha trasmesso alle Regioni e ai laboratori nazionali di riferimento una nota con l'invito a dare seguito alle raccomandazioni della DgSante.