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Pesticidi, Corte dei Conti UE: azione UE ha portato progressi modesti

Fonte: Corte dei Conti UE
Data: 10/02/2020


Secondo una nuova relazione della Corte dei Conti europea, i progressi nella misurazione e nella riduzione dei rischi derivanti dall'uso dei pesticidi nell'UE sono stati limitati.

Vari Stati membri hanno recepito in ritardo l'insieme delle disposizioni della direttiva 2009/128/UE sull'uso sostenibile dei pesticidi, mentre gli agricoltori sono ancora poco incentivati ad adottare metodi alternativi. In aggiunta, la Commissione europea non ha la possibilità, secondo la Corte, di monitorare con precisione gli effetti o i rischi dovuti all'uso di pesticidi e non ha debitamente verificato la completezza o l'esattezza del recepimento della direttiva.

La Corte riconosce, però, che, a partire dal 2016, la Commissione ha intensificato gli interventi per far rispettare la sua attuazione: in linea con la direttiva 2009/128/UE, la difesa integrata è divenuta obbligatoria per gli agricoltori. Essa consiste nel ricorrere ai pesticidi solo se la prevenzione e altri metodi falliscono o non sono efficaci. Non sono però stabiliti criteri chiari o requisiti specifici che aiutino a rendere esecutivo questo obbligo e a verificarne il rispetto.

Parallelamente, è stata creata una categoria di "prodotti fitosanitari a basso rischio". A oggi, tuttavia, sono disponibili all'impiego solo 16 sostanze di questo tipo su 487 (3%) e, secondo la Corte, non sono sufficienti.