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THC negli alimenti, fissati i livelli massimi

Fonte: Ministero della Salute
Data: 17/01/2020


È stato pubblicato il 15 gennaio sulla Gazzetta Ufficiale il decreto 4 novembre 2019 del Ministero della Salute, che fissa i valori dei limiti massimi di tetraidrocannabinolo (THC) totale ammissibili negli alimenti ai fini del controllo ufficiale.

Questi gli alimenti ammessi e i limiti massimi previsti dal decreto:

· semi di canapa, farina ottenuta dai semi di canapa: 2,0 mg/kg
· olio ottenuto dai semi di canapa: 5,0 mg/Kg
· integratori contenenti alimenti derivati dalla canapa: 2,0 mg/kg

Ai fini dell'applicazione del decreto, le autorità competenti sono il Ministero della Salute, il Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali, l'Ispettorato centrale della Tutela della qualità e della Repressione frodi dei Prodotti agroalimentari, le Regioni, le Province autonome di Trento e di Bolzano e le Aziende sanitarie locali, ciascuno nell'ambito delle rispettive competenze.

L'applicazione della norma è sottoposta al regolamento (CE) 764/2008, che stabilisce le procedure relative all'applicazione di determinate regole tecniche nazionali a prodotti legalmente commercializzati in un altro Stato membro e che abroga la decisione 3052/95/CE.