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Corte di Giustizia UE: ‘La protezione della denominazione ‘Aceto Balsamico di Modena' non si estende ai termini ‘aceto' e ‘balsamico''

Fonte: Corte di Giustizia UE
Data: 06/12/2019


La protezione della denominazione "Aceto Balsamico di Modena" non si estende all'utilizzo dei termini non geografici della stessa, quali "aceto" e "balsamico". Pertanto, la loro combinazione e le loro traduzioni non possono beneficiare di tale protezione, in particolare perché "aceto" è un termine comune e il termine "balsamico" è un aggettivo comunemente impiegato per designare un aceto che si caratterizza per un gusto agrodolce.

È quanto ha stabilito la Corte di Giustizia dell'Unione Europea con la sentenza del 4 dicembre nella causa C-432/18 tra il Consorzio Tutela Aceto Balsamico di Modena e l'azienda tedesca Balema.


La vicenda

Balema fabbrica e commercializza prodotti a base di aceto proveniente da vini del Baden (Germania). Sulle etichette apposte su tali prodotti, l'azienda utilizza i termini "balsamico" e "deutscher balsamico", che sono inclusi nelle diciture "Theo der Essigbrauer, Holzfassreifung, Deutscher balsamico traditionell, naturtrüb aus badischen Weinen" ("Theo l'acetificatore, invecchiamento in botti di legno, aceto balsamico tedesco tradizionale, non filtrato, ottenuto da vini del Baden") oppure "1° Deutsches Essig-Brauhaus, Premium, 1868, Balsamico, Rezeptur No. 3" (1° acetificio tedesco, Premium, 1868, Balsamico, Ricetta n. 3).
Il Consorzio Tutela Aceto Balsamico di Modena, associazione di produttori di alimenti recanti la denominazione "Aceto Balsamico di Modena (Igp)", inserita dal 2009 nel registro delle denominazioni d'origine protette e delle indicazioni geografiche protette nell'Unione europea, ha chiesto alla Balema di cessare l'utilizzo del termine "balsamico". In risposta, la Balema ha proposto un ricorso dinanzi ai giudici tedeschi per far accertare il proprio diritto di utilizzare tale termine per questi prodotti.
Il Bundesgerichtshof (Corte federale di Giustizia della Germania), attualmente investito della controversia, ha chiesto alla Corte di Giustizia dell'Unione Europea di stabilire se la protezione della denominazione "Aceto Balsamico di Modena" conferita dal regolamento (CE) 510/2006 (ora abrogato e sostituito dal regolamento (UE) 1151/2012), relativo alla protezione delle indicazioni geografiche e delle denominazioni d'origine dei prodotti agricoli e alimentari, riguardi unicamente tale denominazione globale, ossia "Aceto Balsamico di Modena", o si estenda all'utilizzo dei termini non geografici della stessa, vale a dire "aceto", "balsamico" e "aceto balsamico".


La sentenza

Con la sentenza del 4 dicembre, la Corte di Giustizia, oltre ad aver dichiarato, come già specificato, che la protezione della denominazione "Aceto Balsamico di Modena" non si estende all'utilizzo dei termini individuali non geografici della stessa, ha osservato che tali termini - ossia "aceto" e "balsamico" - compaiono nelle Dop registrate "Aceto balsamico tradizionale di Modena" e "Aceto balsamico tradizionale di Reggio Emilia" senza che il loro utilizzo pregiudichi la protezione conferita all'Igp in questione.