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Lotta UE alla resistenza antimicrobica, Corte dei Conti UE: 'Modesti i progressi'

Fonte: Corte dei Conti UE
Data: 15/11/2019


Stando a una nuova relazione della Corte dei Conti europea, la lotta dell'UE contro i batteri multiresistenti, in particolare quelli che hanno sviluppato una resistenza agli antimicrobici, ha registrato finora scarsi progressi. Anche se l'intervento dell'UE ha permesso di conseguire alcuni progressi, specie in campo veterinario, la Corte ritiene che pochi elementi dimostrino una riduzione dell'onere sanitario determinato dalla resistenza antimicrobica.

La resistenza agli agenti antimicrobici si manifesta quando microbi come batteri, virus, parassiti e funghi sviluppano una resistenza a farmaci che in precedenza fornivano un trattamento efficace. Ogni anno si registrano nell'UE circa 33.000 decessi dovuti a infezioni causate da batteri resistenti ai farmaci, il cui costo per l'economia, in termini di maggiori costi sanitari e perdite di produttività, è di 1,5 miliardi di euro. Combattere i batteri multiresistenti è complicato e richiede un approccio integrato "One Health" alla salute umana e degli animali e all'ambiente.

La Corte ha valutato la gestione, da parte della Commissione europea e delle agenzie dell'UE, delle principali attività e risorse volte a ridurre la resistenza antimicrobica. A tal fine, ha esaminato il sostegno della Commissione alla risposta "One Health" degli Stati membri e il suo contributo nel promuovere un uso prudente degli antimicrobici negli animali. Ha poi considerato anche il sostegno dell'UE alla ricerca sulla resistenza antimicrobica.

"La resistenza antimicrobica - ha affermato Nikolaos Milionis, il membro della Corte dei Conti europea responsabile della relazione - pone una grave minaccia sanitaria alla salute pubblica. Anche se si sono registrati alcuni progressi in campo veterinario, la Commissione europea, assieme agli Stati membri, deve intensificare ulteriormente gli sforzi per far fronte a questa crescente minaccia".