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Analisi del rischio, il Consiglio dell'Unione europea adotta il regolamento su trasparenza e sostenibilità

Fonte: redazione Alimenti&Bevande
Data: 13/06/2019


Il Consiglio dell'Unione europea ha adottato oggi il regolamento sulla trasparenza e la sostenibilità dell'analisi del rischio, che riesamina il regolamento (CE) 178/2002, cosiddetto "General Food Law" e modifica otto regolamenti che disciplinano specifici settori della filiera agroalimentare: organismi geneticamente modificati, additivi per mangimi, aromatizzanti di affumicatura, materiali a contatto con gli alimenti, additivi, enzimi e aromi alimentari, prodotti fitosanitari e "novel foods".

Contesto

Il regolamento (CE) 178/02 ha inserito il principio di analisi del rischio a base della legislazione alimentare europea e ha istituito l'Autorità europea per la Sicurezza alimentare (Efsa) quale agenzia indipendente deputata alla valutazione del rischio nella catena alimentare. La gestione del rischio è stata invece affidata alla Commissione europea e agli Stati membri, nell'ambito delle rispettive competenze territoriali e delle esigenze di coordinamento.

A seguito delle controversie pubbliche emerse sui temi glifosato, organismi geneticamente modificati e interferenti endocrini, ad aprile 2018 la Commissione europea ha proposto di riesaminare il "General Food Law" e modificare gli otto regolamenti suddetti.

Contenuto dell'accordo

Il testo su cui Parlamento, Consiglio e Commissione hanno raggiunto un accordo e adottato oggi in via definitiva dal Consiglio prevede quanto segue:

· i dati e le informazioni prodotti a supporto di una domanda di autorizzazione saranno resi pubblici dall'Efsa dopo la valutazione della validità della domanda, a meno che il richiedente dimostri che ciò possa danneggiare significativamente i suoi interessi e chieda il trattamento riservato da parte dell'Efsa;
· il richiedente potrà presentare un'istanza di riesame, ove non concordi con la valutazione in materia di riservatezza fatta dall'Efsa. In questo caso, le informazioni non potranno venire rese pubbliche fino alla decisione finale;
· la Commissione potrà chiedere all'Efsa di commissionare propri studi di verifica in casi controversi eccezionali che rivestano grande importanza per la società civile;
· gli Stati membri svolgeranno un ruolo più attivo nell'aiutare l'Efsa a incoraggiare un maggior numero di scienziati a partecipare ai gruppi di esperti scientifici;
· la comunicazione del rischio tra tutti gli attori - Commissione, Efsa, Stati membri e i portatori di interessi pubblici - sarà migliorata in modo da garantire un flusso di informazioni più coerente, trasparente e continuo durante l'intero processo di valutazione del rischio.

La pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea è prevista a settembre. Le nuove norme entreranno in vigore il ventesimo giorno successivo, ma la maggior parte di esse si applicheranno 18 mesi dopo tale data.