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Benessere animale, il Parlamento europeo chiede di migliorare le condizioni di trasporto

Fonte: Parlamento europeo
Data: 18/02/2019


In una risoluzione non legislativa adottata giovedì scorso, con 411 voti favorevoli, 43 contrari e 110 astensioni, gli eurodeputati hanno rinnovato l'appello del Parlamento europeo del 2012 (vedi la risoluzione n. 2012/2031(INI)) per un'applicazione corretta e uniforme del regolamento (CE) 1/2015 sulla protezione degli animali durante il trasporto.

Gli europarlamentari ritengono che la Commissione europea dovrebbe imporre sanzioni agli Stati membri che non applicano correttamente tale regolamento e i Paesi dell'UE dovrebbero perseguire le violazioni con sanzioni efficaci e armonizzate, come la confisca dei veicoli e l'aggiornamento professionale obbligatorio del personale responsabile del benessere e del trasporto degli animali. Chiedono, inoltre, di utilizzare le moderne tecnologie per facilitare l'applicazione di quanto disposto dalla normativa in materia, sviluppando un sistema di geolocalizzazione che permetta di monitorare la localizzazione degli animali, la durata del viaggio e le eventuali variazioni degli orari di trasporto. Propongono, poi, di implementare una strategia per il benessere degli animali per il periodo 2020-2024 e di definire chiaramente cosa si intenda per idoneità al trasporto degli animali.

Il Parlamento europeo invita, quindi, le autorità nazionali a:

· effettuare più controlli non annunciati e a sviluppare e applicare una strategia basata sul rischio;
· comunicare le irregolarità riscontrate lungo l'itinerario di trasporto a tutti gli Stati membri coinvolti;
· sospendere o revocare l'autorizzazione ai trasportatori che commettono ripetute violazioni;
· vietare l'uso di veicoli e navi che non rispettano la normativa;
· adattare i propri porti in funzione del benessere degli animali e migliorare i controlli pre-carico.

Gli eurodeputati chiedono poi un aggiornamento della normativa europea sul trasporto degli animali, sulla base delle conoscenze scientifiche più recenti, per garantire una ventilazione e un controllo della temperatura sufficienti, adeguati sistemi di abbeveraggio e alimenti liquidi, densità di bestiame ridotte e veicoli adeguati alle esigenze di ciascuna specie. Affermano, inoltre, che i tempi di viaggio degli animali dovrebbero essere il più possibile brevi, sostengono l'uso di impianti locali o mobili per la macellazione e la lavorazione della carne vicino al luogo di allevamento, nonché i circuiti di distribuzione ridotti e le vendite dirette, ed esortano la Commissione a definire tempi di trasporto adeguati per le diverse specie e sviluppare, ove possibile, una strategia per passare dal trasporto di animali vivi a quello di carni e carcasse e di materiale germinale. Insistono, infine, sul fatto che, a meno che gli standard di trasporto nei Paesi terzi non siano allineati a quelli dell'Unione europea e adeguatamente applicati, l'UE dovrebbe cercare di attenuare le differenze attraverso accordi bilaterali o, se questo non è possibile, vietare il trasporto di animali vivi verso tali Paesi.

Prossime tappe - La risoluzione raccomanda di istituire una commissione d'inchiesta sul benessere degli animali trasportati all'interno e all'esterno dell'Unione europea all'inizio della prossima legislatura. Tale commissione dovrebbe indagare sui casi di maltrattamento degli animali trasportati e sulla mancata applicazione delle norme comunitarie.