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Analisi di laboratorio

Identificazione e classificazione dei patogeni alimentari.

Autori: Ingrid Riz, Emanuela Giorgi, Cristina Marfoglia, Marina Torresi, Vicdalia Aniela Acciari, Gabriella Centorotola, Francesco Pomilio
Fonte: rivista 'Alimenti&Bevande' n. 9/2018
Data: 06/12/2018


Lo scorso novembre, la Direzione generale per l'Igiene e la Sicurezza degli alimenti e la Nutrizione del Ministero della Salute ha pubblicato la relazione sul Rapporto 2017 del Sistema di allerta rapido per alimenti e mangimi dell'Unione europea (Rasff).

"Nel 2017 - si legge nella relazione - sono state trasmesse, attraverso il Rasff, 3.759 notifiche, con un aumento del 28% rispetto al 2016".

E l'Italia è il primo Paese membro per numero di segnalazioni inviate alla Commissione europea, come già avviene da molti anni, con un totale di 548 notifiche, pari al 14,6%.

Tra i contaminanti microbiologici, un elevato numero di notifiche riguarda il riscontro di Salmonella (781 contro le 455, 507, 476, 482 segnalazioni dei quattro precedenti anni).
Per saperne di più su questo patogeno, abbiamo rivolto alcune domande ad Antonia Ricci, responsabile del Centro di referenza nazionale e laboratorio di riferimento OIE per le salmonellosi presso l'Istituto zooprofilattico sperimentale delle Venezie.

Presente anche un approfondimento, curato dall'Istituto zooprofilattico sperimentale dell'Abruzzo e del Molise "G. Caporale", sui metodi di analisi a disposizione per rilevare Listeria monocytogenes, un altro dei patogeni più segnalati nel Rapporto Rasff 2017.

E in apertura, l'avvocato Ingrid Riz fa il punto sulle norme che regolano il campionamento di matrici alimentari da parte dei controlli ufficiali e sulle garanzie di controllo e di difesa, di cui l'operatore del settore alimentare deve pretendere il rispetto.



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