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Spreco alimentare. Gli interventi per contrastarlo

L' inquadramento del fenomeno nell' Unione europea e in Italia.

Autori: Vitantonio Perrone e Antonio Sorice
Fonte: rivista "Alimenti&Bevande" n. 1/2017
Data: 24/02/2017


Garantire una crescita e uno sviluppo sostenibile significa utilizzare in modo sempre più appropriato le risorse disponibili e questo sta a significare che non sarà più possibile continuare ad affidarsi acriticamente ad un modello "lineare" di crescita economica, che risulta sempre più inadatto a soddisfare le esigenze di un pianeta globalizzato e sempre più affollato e in cui la richiesta di cibo crescerà del 60% (si prevede che la popolazione mondiale, dagli attuali sette miliardi di persone, molto probabilmente raggiungerà i nove miliardi nel 2050).
Assodato che non è più pensabile che le risorse naturali siano infinite, anche la Commissione europea è fortemente convinta che il suo futuro non potrà più essere ancorato ad un'economia incentrata prevalentemente su un modello "usa e getta", dannoso anche sul piano ambientale, e, pertanto, sta ponendo in atto una serie di misure che intendono incentivare un'economia di tipo "circolare", grazie alla quale il valore dei prodotti e dei materiali sia mantenuto il più a lungo possibile, riducendo così la produzione di rifiuti e conseguentemente il loro impatto ambientale, anche prevedendo l'obbligo, per ogni Stato membro, di adottare, entro il 2013, un programma nazionale per la prevenzione dei rifiuti.



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