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Il caso 'San Marzano' Dop. Urgono chiarimenti

L' uscita del commissario Hogan contrasta con la normativa comunitaria

Autori: Carlo e Corinna Correra
Fonte: rivista "Alimenti&Bevande" n. 4/2016
Data: 06/05/2016


Qualcuno informi l’Unione europea, o almeno il suo commissario all’Agricoltura Phil Hogan, sul detto italico “Scherza con i fanti e lascia stare i santi”… San Marzano compreso.
Né il fatto di chiamarsi Hogan (come le scarpe note in tutto il mondo) autorizza il commissario UE a mettersi sotto i piedi le norme europee che tutelano le Dop, tra le quali appunto la denominazione “San Marzano” (ricordiamo, per corretta informazione, che la Dop riconosciuta è più esattamente quella di “Pomodoro S. Marzano dell’Agro sarnese-nocerino” e che per l’agilità dell’articolo riassumiamo in quella di “San Marzano”), identificativa della pregiata tipologia di pomodori esclusivi della Campania, anzi di una sua ben delimitata parte.
Fatte queste premesse, delle quali peraltro ci affrettiamo a chiedere scusa ai pazienti Lettori di questa Rivista, passiamo subito da quest’inizio (apparentemente) faceto ad una ben più seria e preoccupata riflessione giuridica sulla dichiarazione dell’irlandese Hogan, secondo cui quella del “San Marzano” è una varietà di pomodoro che “può essere coltivata al di fuori dell’area geografica delimitata e non è appannaggio dei produttori italiani”.
Questa, nera su bianco, la lapidaria quanto incredibile risposta del commissario europeo ad un’interrogazione degli europarlamentari Paolo De Castro e Maria Bizotto.
E sempre lo stesso Hogan ha poi aggiunto che, ad ogni buon conto, “la Commissione europea non può constatare se le etichette di pomodori prodotti fuori dall’Italia, commercializzati in Belgio ed etichettati “San Marzano”, costituiscano un’evocazione irregolare della denominazione Dop italiana o un utilizzo lecito del nome della varietà”.
Una risposta della quale si fa fatica a stabilire se sia figlia più dell’ignoranza (invero inconcepibile, però, per il ruolo istituzionale di chi quella frase ha sottoscritto) o dell’arroganza e comunque scandalosa in tutti e due i casi.



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