La birra nello spazio? Come cambia la percezione del gusto

Un naso elettronico e l’intelligenza artificiale prevedono l’accettabilità della birra in ambienti che simulano la microgravità

donne della birra

Donne e birra: i risultati della prima indagine nazionale

Donne preparate, altamente qualificate e presenti in ruoli chiave lungo tutta la filiera, ma ancora costrette, in molti casi, a…

Nasce il nuovo indicatore di livello IEG-INOX-DN_-PN

Una nuova soluzione elettromagnetica in AISI 316 di F.lli Giacomello, configurabile fino a tre punti di controllo e con possibilità di integrare il monitoraggio della temperatura

Pack Expo 2026: le soluzioni IMA Group per l’alimentare

A Pack Expo 2026, l’azienda presenterà macchine e linee complete, sotto lo slogan “Entra nella produzione cognitiva”

Essiccatori ad adsorbimento

HRS+ è un essiccatore ad adsorbimento a zero perdite, il più attento al risparmio energetico della gamma Ultradryer+ di Donaldson

Riciclo: O-I Italy primo gruppo vetrario a essere certificato ReMade

Riconosciuto il massimo livello di contenuto riciclato per le bottiglie da vino, olio e birra prodotte in Sicilia, a garanzia di una filiera circolare autentica, tracciabile e certificata

Individuare in tempo reale biofilm e contaminazioni

Lampada BioDtex e bioluminometro NOVALUM II X: due alleati per individuare la presenza di biofilm e contaminazioni negli impianti di imbottigliamento e negli ambienti

Bottiglie di recupero: alta specializzazione nel lavaggio automatico

AKOMAG produce lavabottiglie, sciacquatrici e sterilizzatrici per bottiglie in vetro, PET e per boccioni da 3, 4 e 5 galloni, lavacasse e accessori vari complementari alle macchine

Regolamento di esecuzione (UE) 2026/2168 della Commissione del 22 settembre 2026

recante iscrizione dell’indicazione geografica «Vlaams roodbruin bier/Flanders Red Ale» (IGP) nel registro dell’Unione delle indicazioni geografiche a norma del regolamento (UE) 2024/1143 del Parlamento europeo e del Consiglio
Fonte: Gazzetta Ufficiale Unione europea serie L del 1° ottobre 2026

Regolamento di esecuzione (UE) 2026/2167 della Commissione del 22 settembre 2026

recante iscrizione dell’indicazione geografica «Aceite Valle del Tiétar» (DOP) nel registro dell’Unione delle indicazioni geografiche a norma del regolamento (UE) 2024/1143 del Parlamento europeo e del Consiglio
Fonte: Gazzetta Ufficiale Unione europea serie L del 29 settembre 2026

Regolamento di esecuzione (UE) 2026/2105 della Commissione del 14 settembre 2026

recante iscrizione dell'indicazione geografica «Nivegy-völgy/Nivegy-völgyi» (DOP) nel registro dell'Unione delle indicazioni geografiche a norma del regolamento (UE) 2024/1143 del Parlamento europeo e del Consiglio
Fonte: Gazzetta Ufficiale Unione europea serie L del 21 settembre 2026

Regolamento di esecuzione (UE) 2026/2078 della Commissione del 9 settembre 2026

recante iscrizione dell’indicazione geografica «Olio dei Colli di Bologna» (IGP) nel registro dell’Unione delle indicazioni geografiche a norma del regolamento (UE) 2024/1143 del Parlamento europeo e del Consiglio
Fonte: Gazzetta Ufficiale Unione europea serie L del 16 settembre 2026

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Abitare il tempo

L’idea veicolata dalla birra che invita a lasciarsi andare a un flusso indeterminato, che dice restiamo finché capita, vediamo come va, parliamo di tutto e di niente, non parla alla Gen Z che abita il tempo in modo diverso. La distanza non è tra birra e Gen Z, ma tra due idee di convivialità

Fragili equilibri

La definizione di un sistema agroalimentare è oggi quanto mai complessa. Un lavoro scientifico del 2025 analizza gli effetti dei rischi geopolitici sulle filiere globali di approvvigionamento

Soffianti industriali ad alte temperature

Le soffianti industriali sono macchine operatrici che forniscono energia a un fluido per incrementarne la pressione e la portata. Le condizioni in cui agiscono, mantenendo sempre elevati standard di sicurezza e garantendo facilità di manutenzione

Prodotti caseari: un white paper per gestire il rischio E. coli STEC

L’approccio più efficace per ridurre la presenza di E. coli STEC nella filiera del latte resta l’applicazione di interventi multipli in sequenza