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L'uso dell'ozono nella sicurezza alimentare

Nella Figura accanto è riportato lo schema di un impianto per l'ossidazione tramite ozono ed abbattimento dello stesso, utilizzabile, in particolare, per la decontaminazione di alimenti prima del loro confezionamento, al fine di aumentare la loro capacità di conservazione (shelf life).

Fonte: rivista 'Alimenti&Bevande' n. 8/2018
Data: 19/10/2018
Azienda: LATIK

Nella Figura accanto è rappresentato lo schema di un impianto per l'ossidazione tramite ozono ed abbattimento dello stesso, utilizzabile, in particolare, per la decontaminazione di alimenti prima del loro confezionamento, al fine di aumentare la loro capacità di conservazione (shelf life).

A causa delle sue proprietà chimiche, l'ozono può essere irritante e tossico per il corpo umano.
È necessario, quindi, a valle delle camere di trattamento, abbattere il contenuto di ozono in modo che il flusso esausto possa essere scaricato nell'ambiente senza arrecare danni o inquinare.
Generalmente è previsto l'utilizzo di filtri a carboni attivi che, tuttavia, sono costosi in quanto necessitano di manutenzione per essere rigenerati e, comunque, dopo una determinata vita operativa, devono essere sostituiti, con il problema di dover smaltire il materiale esausto come rifiuti speciali.
L'impianto comprende, oltre ad una cella di trattamento per ossidazione, un generatore di ozono alimentato in ingresso da un flusso d'aria.
In una forma di realizzazione dell'impianto, è prevista una cella di abbattimento dell'ozono, disposta a valle della cella di trattamento per ricevere il flusso di ozono che passa nella cella di trattamento prima che venga scaricato nell'ambiente.
Nell'impianto è prevista una pompa di calore per trasferire energia termica, sfruttando cambi di stato termodinamico di un fluido termo-vettore. La suddetta pompa di calore coopera, da un lato, con la cella di trattamento, dall'altro con la cella di abbattimento. Tale pompa di calore è configurata per determinare un raffreddamento all'interno della cella di trattamento, vantaggioso ai fini di stabilizzare l'ossidazione con l'ozono e permettere così una sua aumentata efficacia nell'azione decontaminante durante il trattamento.
Tale pompa di calore è configurata per determinare nella cella di abbattimento un riscaldamento efficace per abbattere il contenuto di ozono.



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