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Guanti, novità normative per i dispositivi di protezione individuale

ICOGUANTI, azienda produttrice di guanti per uso professionale, aggiorna i suoi prodotti secondo le ultime novità normative in materia dispositivi di protezione individuale.

Fonte: rivista 'Alimenti&Bevande' n. 1/2018
Data: 19/02/2018

Azienda: ICOGUANTI

ICOGUANTI, azienda produttrice di guanti per uso professionale (e non solo), aggiorna i suoi prodotti secondo le ultime novità normative in materia dispositivi di protezione individuale (Dpi): l’avvicinarsi del 21 aprile, data di applicazione del regolamento (UE) 425/2016 e di abrogazione della direttiva 89/686/CE, e, nell’aprile scorso, l’armonizzazione delle nuove norme EN 388 ed EN 374 (edizione 2016), con la conseguente sostituzione di quelle precedenti del 2003.

Il regolamento (UE) 425/2016

Il regolamento (UE) 425/2016 propone alcuni importanti cambiamenti: aggiorna la classificazione dei Dpi, stabilisce una durata massima di 5 anni per i certificati di esame e introduce requisiti specifici per tutti gli operatori economici coinvolti nella catena di distribuzione nonché requisiti aggiuntivi riguardanti le istruzioni per l’uso e le dichiarazioni di conformità.
È previsto un periodo di transizione, che terminerà il 21 aprile 2023, in cui avremo sul mercato Dpi conformi alla direttiva 89/686/CE e Dpi conformi al regolamento (UE) 425/2016. Dal 22 aprile 2023, tutti i dispositivi di protezione individuale presenti sul mercato dovranno essere in possesso di certificato di esame UE rilasciato ai sensi del regolamento (UE) 425/2016.

Norme EN 388 e EN 374 (edizione 2016)

L’edizione 2016 della norma EN 388 prevede prove più restrittive per la resistenza al taglio (il test di riferimento è la norma ISO 13997) e all’abrasione, oltre ad aggiungere la protezione contro gli urti, se presente.
L’edizione 2016 della norma EN 374 prevede, invece, una nuova classificazione dei guanti di 3a categoria (destinati a salvaguardare da rischi di morte o lesioni gravi di carattere permanente), che vengono distinti nelle tipologie A, B e C, l’inserimento di sei nuovi prodotti chimici di riferimento con cui testare i prodotti, una prova di degradazione del guanto a contatto con il prodotto chimico e un test per la protezione da virus, se presente.
Allo scadere degli attestati CE, i Dpi di 2a categoria (ossia quelli che non rientrano né nella prima 1a, in cui ricadono quei dispositivi di progettazione semplice, destinati a salvaguardare la persona da rischi di danni fisici di lieve entità, né nella 3a) e di 3a verranno testati seguendo le modalità indicate dalle nuove norme, per cui saranno presenti sul mercato dispositivi di protezione individuali verificati secondo le norme del 2016 e Dpi certificati secondo l’edizione precedente della norma, fino alla completa sostituzione dei secondi con i primi.

Nuova marcatura per il rischio chimico

Secondo l’edizione 2016 della norma EN 374, a seconda del numero delle sostanze chimiche testate, scelte fra 18 prodotti chimici indicati nella norma stessa, i guanti per rischio chimico vengono classificati in tipo A, tipo B e tipo C.
Per tutte e tre le tipologie, dovranno essere soddisfatti i requisiti fondamentali indicati nelle norme EN 420 (che definisce i requisiti generali e i corrispondenti procedimenti di prova per la progettazione e la fabbricazione dei guanti) e EN 374-2 (vedi l’immagine). I guanti di tipo A, inoltre, dovranno superare i test di permeazione, con livello maggiore di 2, con sei prodotti chimici indicati nella norma EN 374-1, quelli di tipo B, con livello maggiore di 2, con tre prodotti chimici e quelli di tipo C, con livello maggiore di 1, con un prodotto chimico.

Nuova marcatura per il rischio microbiologico


La nuova norma EN 374:5 classifica i guanti per rischio microbiologico in due tipologie: quelli che proteggono da batteri e funghi e quelli che proteggono da virus, batteri e funghi. Entrambe le categorie devono soddisfare i requisiti descritti nella norma EN 420 ed EN 374-2 (vedi l’immagine). In aggiunta, i guanti che proteggono anche dai virus devono soddisfare la prova descritta nella norma EN 16604.

Nuova marcatura per il rischio meccanico

Secondo l’edizione 2016 della norma EN 388, la protezione contro i rischi meccanici è espressa da un pittogramma seguito da quattro numeri, che rappresentano i livelli di protezione contro uno specifico rischio, e da due lettere (vedi l’immagine).
La lettera in quinta posizione corrisponde al livello di resistenza al taglio, secondo la norma ISO 13997. L’ultima lettera “P” indica, invece, se il guanto ha superato il test secondo la norma EN 13594 e denota la capacità di proteggere le articolazioni e le dita dagli urti.



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