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Audit Smeta, i suggerimenti di un valutatore sulle criticitĂ  incontrate

Le considerazioni di Giulio Milan, Retailers manager e auditor master trainer.

Fonte: rivista 'Alimenti&Bevande' n. 8/2017
Data: 13/10/2017

Azienda: SAI GLOBAL ITALIA

Sedex (Supplier Ethical Data Exchange) è un’organizzazione no profit fondata in Inghilterra nel 2001 da un gruppo di retailers, per favorire lo sviluppo di un business responsabile e sostenibile attraverso la condivisione di prassi etiche. Ma come? Con lo SMETA (Sedex Members Ethical Trade Audit).
La fase pre-audit – A monte dell‘audit SMETA, vi è l’invio al valutatore del cosiddetto “SMETA Pre-Audit Information Pack’”, composto da documenti identificativi e da un questionario di autovalutazione Saq (Self Assessment Questionnaire) dell’organizzazione che richiede l’audit.
Criticità – Il valutatore deve esaminare e commentare il questionario, focalizzare le criticità aziendali e organizzare l’audit con priorità correlate alle stesse. Capita, però, che le organizzazioni non interpretino correttamente le richieste del Saq e che le risposte fornite siano sempre o quasi sempre positive, inficiando significativamente il focus dell’audit.
Suggerimenti – Le aziende devono compilare correttamente e completamente il questionario, fornendo risposte veritiere e coerenti con la propria realtà, non esitare a contattare il valutatore in casi di dubbi interpretativi nella compilazione e pianificare delle azioni correttive per migliorare aree non positive identificate nella compilazione. In funzione dei risultati del Saq, il valutatore pianifica la visita, che normalmente inizia con una riunione di apertura, alla quale seguono la visita in stabilimento, l’esame dei documenti, le interviste con i lavoratori, l’elaborazione dei risultati e la riunione finale.
Riunione di apertura – La riunione di apertura, che non dovrebbe superare i 30 minuti, si dovrebbe tenere alla presenza dei soggetti coinvolti nell’audit.
Criticità – A volte, soprattutto durante gli audit non annunciati, alcune funzioni non riescono a presenziare alla riunione di apertura. In alcuni casi, non risulta disponibile una sala riservata per le interviste e l’esame dei documenti.
Sporadicamente, poi, si può innescare un dibattito non costruttivo tra direzione e rappresentanti sindacali, mentre talvolta si registra una difficoltà di selezione del personale da intervistare, legata a turni e/o assenze.
Suggerimenti – Il valutatore deve spiegare dettagliatamente il motivo per cui viene condotto un audit SMETA e dichiarare che i dati dei lavoratori e i contenuti delle interviste saranno trattati con riservatezza. In assenza di una sala riservata, può richiedere l’utilizzo di un ufficio o della sala sindacale.
Dovrà, inoltre, essere flessibile sul campionamento dei lavoratori da intervistare, tenendo conto della loro disponibilità temporale, per non impattare significativamente sui processi produttivi. È buona prassi, poi, richiedere la lista del personale all’inizio della riunione e consegnare in chiusura l’elenco dei nominativi dei lavoratori selezionati per l’intervista, lasciando al sito la libertà di formare i gruppi e definire gli orari per le interviste singole. 



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