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Sistemi per l’analisi dell’ATP: come individuare la tecnologia di fotorilevazione ottimale

È facile credere che tutti i luminometri siano uguali e in grado di offrire gli stessi livelli di accuratezza e precisione. Ma non è vero.

Fonte: rivista 'Alimenti&Bevande' n. 7/2017
Data: 13/09/2017

Azienda: 3M ITALIA

Nel processo di preparazione degli alimenti si è costretti a prendere decisioni ad alto rischio per iniziare la produzione in base a informazioni limitate e rispettando programmi con tempi ristretti. Quando la sicurezza dei consumatori, il proprio marchio aziendale e la propria reputazione personale sono in gioco, è necessario disporre di un sistema di gestione e di verifica dell’igiene che includa un luminometro:

• affidabile, per fornire rapidamente risultati accurati e precisi in totale sicurezza;
• robusto;
• tollerante a un’ampia gamma di condizioni ambientali rilevabili in uno stabilimento per la preparazione degli alimenti, fra cui temperature variabili, variazioni di umidità, vibrazioni causate dalle apparecchiature o shock causati da cadute o urti accidentali, e all’utilizzo da parte di soggetti diversi, che potrebbero adottare tecniche differenti o avere livelli di esperienza dissimili.

L’accuratezza e la precisione sono due caratteristiche diverse dei risultati di un sistema di test ATP (adenosintrifosfato): con un sistema preciso, se lo stesso tampone fosse misurato due volte si otterrebbe un valore molto simile per le due misurazioni, mentre con un sistema accurato il risultato del test indicherebbe la quantità effettiva di ATP presente sul tampone. Si tratta comunque di due elementi cruciali e non dovrebbe essere mai necessario scegliere l’uno a discapito dell’altro.
La rilevazione di livelli estremamente bassi di luce è cruciale – Mediante la bioluminescenza si eseguono misurazioni della presenza di ATP nelle aree di preparazione degli alimenti. Durante i test, il sistema di rilevamento deve poter registrare e misurare livelli di luce molto bassi: quanto maggiore è la quantità di luce prodotta durante l’analisi, tanto maggiore sarà la quantità di ATP, il che indica una potenziale contaminazione e la necessità di effettuare nuovamente le operazioni di pulizia affinché la preparazione degli alimenti possa avvenire in sicurezza.
Non tutti i sistemi di test ATP sono identici - È facile credere che tutti i luminometri siano uguali e in grado di offrire gli stessi livelli di accuratezza e precisione. Ma non è vero. La differenza davvero cruciale tra i sistemi di test ATP risiede nella tecnica di fotorilevamento. Ne esistono due tipologie: quella dei fotomoltiplicatori e quella dei fotodiodi. Solo i fotomoltiplicatori, però, hanno le proprietà cruciali che aumentano l’accuratezza e la precisione nei risultati dei test ATP:

• cattura di fotoni altamente efficiente;
• capacità di contare i singoli fotoni;
• maggiore tolleranza alle variazioni di temperatura;
• robustezza necessaria nell’impegnativo ambiente della preparazione degli alimenti;
• minore suscettibilità al rumore (interferenza).

Ma ottenere prestazioni ottimali dipende da come il sistema di test ATP è stato progettato e realizzato (in termini di luminometro, chimica dei tamponi e sistema di gestione dei dati) e da come le singole componenti operano insieme. È bene, quindi, verificare l’accuratezza e la precisione dei risultati garantiti da ciascun sistema.