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Export Usa: come testare il proprio adeguamento al Fsma?

Ad oggi, ESI è l’unica società di consulenza in Europa ad aver pianificato e già messo in atto diversi audit sul Fsma.

Fonte: rivista 'Alimenti&Bevande' n. 7/2017
Data: 13/09/2017

Azienda: ESI - EURO SERVIZI IMPRESA

Parliamo del Food Safety Modernization Act (FSMA) Usa da tempo e, per l’80% delle nostre aziende agroalimentari, l’entrata in vigore del primo regolamento attuativo, il Preventive Controls for Human Food (Pchf), è ormai giunta: la “compliance date” è stata, infatti, il 18 settembre.
Tutte le aziende che a questa data sono risultate registrate sotto la US Food and Drug Administration (US FDA), con meno di 500 lavoratori dipendenti ed un fatturato medio annuale complessivo superiore ad 1 milione di dollari, dovranno dimostrare di aver implementato, tramite una o più risorse qualificate, chiamate Preventive Controls Qualified Individuals (Pcqi), un Food Safety Program, secondo i requisiti del Pchf.
Fatto questo, dovranno, entro il 18 marzo 2018, ridefinire i nuovi accordi di filiera con il proprio Fsvp Importer, in modo da poter gestire in maniera ottimale i nuovi oneri e responsabilità legati ad ogni futura “entry” in Usa.
Domanda spontanea e lecita è: come fare a capire se la strada intrapresa è corretta? Lo scorso maggio, dal 7 al 10, a Chicago (Illinois, Usa), all’interno del Food Safety Summit 2017, si è tenuto il primo corso per auditor qualificato del Neha, ente statunitense preposto da Fda per la qualifica degli auditor sul Fsma.
Hanno partecipato 45 discenti, in 3 hanno sostenuto l’esame finale e uno di questi è stato un italiano: il dott. Franco Rapetti (nella foto), consulente di ESI - Euro Servizi Impresa S.r.l., nonché lead instructor della Food Safety Preventive Controls Alliance (Fspca) per il Pchf.
Ad oggi, ESI è l’unica società di consulenza in Europa ad aver pianificato e già messo in atto diversi audit sul Fsma, grazie alle qualifiche dei propri consulenti, che coprono non solo tutti i “rules” attuativi del Fsma, ma anche la normativa dei prodotti chiamati “canned foods”, la “Asap regulations” (in americano, regolamentazione Haccp), il labeling Usa ed, ultima, la condotta di audit secondo il Neha.
ESI - Euro Servizi Impresa, mette a diposizione il proprio know-how e la propria esperienza pluriennale a diposizione delle aziende esportatrici di prodotti alimentari negli Usa, offrendo servizi di consulenza dedicati, come l’audit formativo sul Fsma. L’audit specifico ha la durata di un giorno e il suo scopo è di verificare lo status aziendale, prima dell’arrivo della Fda. L’audit è condotto sulla base delle complessità aziendali ed è eseguito da uno staff di massimo tre auditor esperti di norme internazionali Brc, Iso e normativa Fsma. I lavori sono diretti e supervisionati da Claudio Gallottini. La prima parte del audit consiste nel effettuare una “Gap analisi” di quanto pianificato rispetto al Fsma, mentre la seconda si concentra direttamente sul campo, verificando l’applicazione delle US cGMPs (buone pratiche di trasformazione/lavorazione) messe in atto. Queste misure e le verifiche durante l’audit sono di grande importanza per le aziende esportatrici in quanto, ad oggi, Fda non ha riconosciuto valida nessuna certificazione volontaria sul Fsma.

Per approfondimenti e ulteriori informazioni: www.euroservizimpresa.it



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