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Lotta all'antibiotico-resistenza, stabiliti indici per valutarne i progressi

Fonte: Efsa
Data: 27/10/2017


Efsa, Agenzia europea per i Medicinali (Ema) e Centro europeo per la Prevenzione e il Controllo delle malattie (Ecdc) hanno stabilito, su richiesta della Commissione UE, un insieme di indici per aiutare gli Stati membri dell'Unione a valutare i progressi compiuti nel ridurre l'uso di antibiotici e nel combattere l'antibiotico-resistenza.
Tali indici, presentati all'interno di un parere scientifico e basati su dati già raccolti attraverso reti di monitoraggio in essere nell'UE, riguardano sia il settore umano sia quello animale e rispecchiano l'assunzione di antibiotici e l'antibiotico-resistenza nella comunità, in ambito ospedaliero e negli animali da produzione alimentare.
"Quando, a giugno, ho presentato il nuovo piano d'azione dell'Unione europea contro l'antimicrobico-resistenza - ha affermato il commissario europeo per la Salute e la Sicurezza alimentare, Vytenis Andriukaitis - ho promesso che entro la fine dell'anno la Commissione avrebbe definito indici per misurare i progressi dei piani d'azione europei e nazionali. Accolgo con grande favore il parere scientifico elaborato da Ecdc, Ema ed Efsa, che definisce indici che riguardano sia il settore umano che animale, in linea con l'approccio del piano d'azione UE "Per una sola salute". Senza tali indici non saremmo in grado di valutare i nostri progressi nel combattere la grave minaccia per la salute rappresentata dall'antimicrobico-resistenza".