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Vitamina K, confermati i valori di riferimento del Comitato scientifico per l'Alimentazione umana

Fonte: Efsa
Data: 23/05/2017


Il gruppo di esperti scientifici sui Prodotti dietetici, la Nutrizione e le Allergie (Nda) dell'Efsa ha stabilito i valori di vitamina K di riferimento per la dieta, nel contesto di un riesame dei precedenti pareri scientifici sull'assunzione di nutrienti. Di fatto sono stati mantenuti quelli fissati dal Comitato scientifico per l'Alimentazione umana nel 1993:

 

· 10 mg per lattanti di età compresa tra 7 e 11 mesi;
· 12 mg per bambini di età compresa tra 1 e 3 anni;
· 20 mg per bambini di età compresa tra 4 e 6 anni;
· 30 mg per bambini di età compresa tra 7 e 10 anni;
· 45 mg per i bambini di età compresa tra 11 e 14 anni;
· 65 mg per adolescenti di età compresa tra 15 e 17 anni e
· 70 mg per gli adulti, comprese donne in gravidanza e donne in allattamento.

La vitamina K è una vitamina liposolubile che gioca un ruolo importante nella coagulazione del sangue e nella mineralizzazione delle ossa. È naturalmente presente in alcuni alimenti sotto forma di fillochinone (vitamina K1) e menachinoni (vitamina K2). Le verdure a foglia verde scuro, come spinaci, lattuga, cavolo riccio e cavolini di Bruxelles, sono una delle fonti alimentari che la contengono.