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Prodotti Dop, Igp e Stg: con 295 riconoscimenti, l'Italia si conferma primo Paese UE nel 2017

Fonte: Istat
Data: 04/12/2018


Nel 2017, il numero di produttori Dop, Igp e Stg è aumentato, rispetto al 2016, dell'1,8%: sintesi del persistente calo registrato al Nord (-2,8%) e di un consistente aumento rilevato nel Mezzogiorno (+7,3%) e, in misura più lieve, al Centro (+1,4%). Cresce, inoltre, considerevolmente il numero dei trasformatori (+7,6%), il cui aumento è maggiore nel Mezzogiorno (+11,5%) e al Centro (+8,4%). È quanto rileva la relazione annuale dell'Istat sui prodotti agroalimentari Dop, Igp e Stg.

Nel confronto con l'anno precedente, gli allevamenti (40.043 strutture) si riducono dell'1,3% mentre la superficie (232.803 ettari) aumenta del 17,9%, con una crescita intensa nel Mezzogiorno (+31,2%) e nel Nord (+22,9%).

L'Italia si conferma il primo Paese per numero di riconoscimenti Dop, Igp e Stg conferiti dall'Unione europea che salgono a 295 (4 in più sul 2016); tra questi, quelli attivi sono 285 (96,6% del totale).

I settori con il maggior numero di riconoscimenti sono: ortofrutticoli e cereali (111 prodotti), formaggi (53), oli extravergine di oliva (46) e preparazioni di carni (41). Carni fresche e altri settori comprendono, rispettivamente, 6 e 38 specialità.

Emilia-Romagna e Veneto sono le Regioni con più Dop e Igp (rispettivamente 45 e 38 prodotti riconosciuti).

Nel 2017 gli operatori certificati sono 85.592, 1.897 in più del 2016 (+2,3%). Tra questi, il 90,6% svolge solo attività di produzione, il 6,4% solo trasformazione e il 3% entrambe le attività.

Durante il 2017 entrano 11.116 nuovi operatori nel sistema di certificazione a fronte dei 9.219 che escono.

Gli operatori sono soprattutto uomini: l'83,8% dei produttori e l'86,2% dei trasformatori.
I produttori (80.189) sono particolarmente numerosi nei settori Formaggi (26.491, 33% del totale), Oli extravergine di oliva (21.959, 27,4%) e Ortofrutticoli e Cereali (18.746, 23,4%).
Anche i trasformatori (8.050) sono presenti soprattutto nei settori Oli extravergine (2.206, 27,4% del totale), Ortofrutticoli e Cereali (1.674, 20,8%) e Formaggi (1.505, 18,7%).

La metà dei produttori è attiva in aree montane mentre oltre un quarto (26,5%) opera in collina.