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Larve micetofilidi in funghi conservati, Cnsa: opportuno stabilire dei limiti

Fonte: Ministero della Salute
Data: 23/04/2018


Nuovo parere del Comitato nazionale per la Sicurezza alimentare (Cnsa). Secondo il Cnsa, "benché non esistano chiare evidenze di pericoli diretti per la salute umana nel caso di assunzione di larve micetofilidi, che spesso contaminano i funghi conservati, e la normativa stabilisca dei limiti di accettabilità della presenza di "tramiti" (gallerie), sarebbe più opportuno stabilire dei limiti relativi alla presenza delle larve stesse".

È importante, inoltre, considerare "l'aspetto allergizzante della tropomiosina presente nel tegumento esterno delle larve, non tanto per il consumatore, poiché si tratta di una sostanza termolabile, quanto per gli addetti alla lavorazione dei funghi, in quanto la via inalatoria e il contatto cutaneo costituiscono le principali vie di esposizione".

A tal riguardo, il Cnsa "ritiene opportuno che l'operatore del settore alimentare fornisca adeguate istruzioni ai lavoratori che manipolano i funghi e fornisca loro un idoneo equipaggiamento di protezione, costituito da mascherine, guanti ed occhiali, al fine di minimizzare il rischio di un'esposizione diretta".