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Glifosato, la Commissione rinnova l'approvazione del glifosato e risponde all'iniziativa dei cittadini europei

Fonte: redazione 'Alimenti&Bevande'
Data: 13/12/2017


Ieri la Commissione europea ha adottato la decisione di rinnovo dell'approvazione del glifosato per 5 anni, in seguito al voto favorevole degli Stati membri del 27 novembre.
L'istituzione di Bruxelles ha inoltre risposto all'iniziativa dei cittadini europei (Ice) "Vietare il glifosato e proteggere le persone e l'ambiente dai pesticidi tossici" con una comunicazione, con cui si impegna anche a presentare una proposta legislativa nella primavera 2018 per aumentare la trasparenza e la qualità degli studi utilizzati nella valutazione scientifica delle sostanze.
Nello specifico, ha affermato che:

· "gli Stati membri sono responsabili dell'autorizzazione d'uso e/o del divieto dei prodotti a base di glifosato sui loro territori", sottolineando che "nell'Unione europea (UE) sono approvate solo sostanze per le quali esistono prove obiettive di sicurezza dell'utilizzo";
· "nelle valutazioni scientifiche e nei processi decisionali la trasparenza è fondamentale per garantire la fiducia nel sistema normativo di sicurezza alimentare" così come "mantenere e migliorare la capacità di eseguire valutazioni scientifiche solide, trasparenti e indipendenti";
· "la politica dell'UE è rivolta alla riduzione della dipendenza dai pesticidi e a un futuro senza di essi, come auspicato dall'iniziativa dei cittadini europei". La Commissione ha quindi aggiunto che "si adopererà per garantire che gli Stati membri ottemperino agli obblighi risultanti dalla direttiva 2009/128/CE sull'utilizzo sostenibile dei pesticidi e riducano la dipendenza dai pesticidi". Gli Stati membri sono stati inoltre invitati a fissare obiettivi più precisi e misurabili nei rispettivi Piani d'azione nazionali. Al fine di monitorare le tendenze nella riduzione dei rischi derivanti dall'uso dei pesticidi a livello dell'UE, la Commissione ha aggiunto che "stabilirà indicatori di rischio armonizzati che andranno ad aggiungersi agli indicatori di rischio nazionali esistenti. In questo modo potrà determinare l'efficacia delle misure al momento di valutare le future opzioni strategiche, esaminerà nuovamente la situazione in base ai dati così ottenuti e valuterà la necessità di obiettivi obbligatori per l'intera UE in fatto di pesticidi".