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Antibiotici, nuove linea guida dell'Oms sull'uso negli animali produttori di alimenti

Fonte: @nmvi Oggi
Data: 09/11/2017


L'Organizzazione mondiale della Sanità (Oms) ha pubblicato le nuove linee guida sull'uso di antimicrobici negli animali destinati alla produzione alimentare.
Nel nuovo documento l'Oms raccomanda agli allevatori e all'industria alimentare "di smettere di utilizzare gli antibiotici per promuovere la crescita e prevenire le malattie negli animali sani".
Per Kazuaki Miyagishima, direttore del Dipartimento per la Sicurezza alimentare e le Zoonosi dell'Oms, "il volume degli antibiotici utilizzati negli animali continua ad aumentare a livello mondiale, sulla scia di una crescente domanda di alimenti di origine animale, spesso prodotta con metodi intensivi".
"Le prove scientifiche - sostiene Miyagishima - dimostrano che l'uso eccessivo di antibiotici negli animali può contribuire all'emersione della resistenza agli stessi".
L'obiettivo del documento, reso pubblico l'altro ieri, è di "preservare l'efficacia degli antibiotici importanti per la salute umana, riducendone l'utilizzo negli animali".
"Gli animali malati - afferma l'Oms nel suo comunicato stampa - devono essere sottoposti a test per determinare l'antibiotico più efficace per curare la loro specifica infezione. Quelli utilizzati negli animali, inoltre, dovrebbero essere selezionati fra quelli che l'Organizzazione mondiale della Sanità ha elencato come "meno importanti" per la salute umana e non fra quelli classificati di "massima importanza critica" per le cure nell'uomo. Questi ultimi sono spesso l'ultima opzione terapeutica disponibile per trattare gravi infezioni batteriche nell'uomo".
L'Oms rileva che molti Paesi hanno già adottato misure per ridurre l'uso degli antibiotici negli animali che producono alimenti, che "i consumatori stanno orientando la domanda di carne prodotta da animali allevati senza un impiego routinario di antibiotici" e che "alcune catene alimentari scelgono politiche attente all'uso di questi farmaci per i loro prodotti alimentari".
Le alternative all'uso di antibiotici per la prevenzione delle malattie negli animali, continua il comunicato, includono il miglioramento dell'igiene, il miglior utilizzo della vaccinazione e le modifiche nelle pratiche di allevamento.
In concomitanza con la pubblicazione delle linee guida c'è stata quella di uno studio sulla rivista "The Lancet Planetary Health" , citato dall'Oms a sostegno del proprio lavoro, che ha rilevato che gli interventi che limitano l'uso degli antibiotici negli animali produttori di alimenti hanno ridotto l'antibiotico-resistenza negli stessi fino al 39%.
Sulle linee guida dell'Organizzazione mondiale della Sanità le industrie europee della salute animale hanno però espresso un giudizio molto critico, evidenziando dissonanze con la lista degli antimicrobici importanti in veterinaria stilata dall'Organizzazione mondiale della Sanità animale.