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Specie aliene, pescato un altro esemplare di pesce palla maculato nei mari italiani

Fonte: Ispra
Data: 26/10/2017


È stato pescato a Molfetta un altro esemplare di pesce palla maculato, specie altamente tossica al consumo. A riconoscerlo un cittadino, che ha immediatamente provveduto ad informare il pescatore della sua pericolosità, evitandone così l'immissione nel mercato, e a comunicarlo ai ricercatori.
A renderlo noto è l'Istituto superiore per la Protezione e la Ricerca ambientale (Ispra) in un comunicato pubblicato sul proprio sito web.
"La decima segnalazione - si legge nella nota - è arrivata ai ricercatori dell'Ispra nell'ambito della campagna di informazione lanciata dall'Istituto nel 2013 e rinforzata nel 2015, attraverso la collaborazione con il Ministero delle Politiche, agricole, alimentari e forestali, il Corpo delle Capitanerie di Porto e l'Istituto di Scienze del Mare (Icm) di Barcellona, che coordina seawatchers.org, un progetto che coinvolge i cittadini nella segnalazione di specie esotiche e di altre problematiche ambientali".
Il pesce palla maculato (Lagocephalus sceleratus) è entrato in Mediterraneo dal Canale di Suez nel 2003 e in pochi anni ha invaso il bacino orientale del Mediterraneo, raggiungendo le coste italiane nel 2013 a Lampedusa. Da allora, grazie alle campagne di informazione, è stato possibile reperire segnalazioni della specie provenienti, oltre che da Lampedusa, dalla costa meridionale della Sicilia, dalla Calabria e dalla Puglia, compresa quella dell'esemplare pescato a Molfetta.
"È importante sapere - precisano gli esperti dell'Ispra - che la tossicità del pesce palla maculato permane anche dopo la cottura; una volta catturato, bisogna stare attenti a maneggiarlo per evitarne il potente morso, ma toccarlo non comporta altri rischi ed il semplice contatto non mette a rischio contaminazione il pescato".
L'Ispra invita i pescatori, gli operatori del mare e dei mercati ittici, nonché i cittadini tutti, a prestare particolare attenzione alla specie in oggetto e a segnalarne prontamente la presenza all'indirizzo pescepalla@isprambiente.it, documentando, se possibile, con foto o video.