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Shelf life

Strumenti per incrementare la durabilità dei prodotti alimentari.

Autori: Gaetano Forte, Chiara Marinuzzi, Amalia Conte, Cristina Costa, Matteo Alessandro Del Nobile, Paolo Bonilauri
Fonte: rivista 'Alimenti&Bevande' n. 8/2018
Data: 19/10/2018


L'industria alimentare svolge continue ricerche volte alla possibilità di scoprire metodologie, strumenti e applicazioni innovative che permettano di proporre al consumatore prodotti più naturali, freschi e sicuri, con un maggior valore aggiunto e con shelf life sempre più lunghe. Questo approccio ha determinato la ricerca di trattamenti stabilizzanti dall'impatto sempre minore sugli alimenti e ha portato alla nascita dei prodotti minimamente processati (minimal processed foods). 

Tra le tecnologie alternative ai tradizionali trattamenti termici, che risultano sempre molto impattanti sul prodotto, il trattamento con alte pressioni idrostatiche, più di altre tecnologie, quali il trattamento con le microonde, con le radiazioni ionizzanti o l'applicazione di campi elettro-magnetici, offre alcune peculiarità che è bene conoscere per poter sfruttare al meglio questa tecnologia.

Ma, per prolungare la conservazione degli alimenti, un'enorme importanza l'hanno acquisita anche le nanoparticelle metalliche a base di argento (Ag), biossido di titanio (TiO2), ossido di zinco (ZnO) e ossido di rame (CuO), utilizzate nel confezionamento di numerose matrici alimentari, tra cui prodotti ittici, carnei, lattiero-caseari, fresh-cut e da forno.

 



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