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Certificazioni

Food Defence: strumenti e soluzioni a tutela dei prodotti e delle aziende.

Autori: Chiara Marinuzzi, Gaetano Forte, Corrado Finardi, Giulio Battistella
Fonte: rivista 'Alimenti&Bevande' n. 6/2018
Data: 12/07/2018


Ad oggi, la quasi totalità dei controlli pubblici nel settore Food è orientata al rispetto della sicurezza alimentare, mentre poca attenzione è posta verso le minacce alla filiera alimentare e ai suoi operatori tramite atti di contaminazione deliberata di alimenti e bevande.
L'obiettivo di queste azioni è compromettere la capacità produttiva e/o commerciale delle organizzazioni, con lo scopo di arrecare un danno a una determinata azienda o ad un particolare settore alimentare, determinando spesso condizioni di allarme e psicosi nella popolazione.
Oltre al danno economico immediato dovuto alla gestione della crisi, la conseguenza più subdola di questi episodi è la perdita di fiducia dei consumatori nei confronti delle aziende e dei distributori/retailer che non hanno protetto adeguatamente il loro prodotto.
L'adozione di sistemi e programmi di Food Defence per la protezione dei siti produttivi e del sistema distributivo lungo la filiera alimentare da atti di sabotaggio diventa pertanto una vera e propria priorità per l'operatore del settore alimentare. Tale aspetto è ancora più significativo per le aziende che forniscono la Gdo, da sempre particolarmente attenta alla reputazione del proprio marchio e alla fidelizzazione del consumatore; così come risulta fondamentale per quei produttori che esportano prodotti alimentari negli Stati Uniti, dove esistono regolamenti specifici che obbligano le aziende alla gestione della Food Defence, l'ultimo dei quali, il Fsma Final Rule for Mitigation Strategies to Protect Food Against Intentional Adulteration, entrerà definitivamente in vigore a partire dal 2021.



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