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Shelf life

Misurare, predire ed estendere la “durabilità” di un prodotto alimentare.

Autori: Paolo Bonilauri, Sonia Calligaris, Maria Cristina Nicoli, Amalia Conte, Valentina Lacivita, Matteo Alessandro Del Nobile
Fonte: rivista 'Alimenti&Bevande' n. 3/2018
Data: 16/04/2018


La determinazione temporale della shelf life di un prodotto alimentare è responsabilità del produttore. La sua definizione deve però tener presente che, oltre ad assicurare criteri di qualità, l'alimento dovrà garantire anche il mantenimento della sua sicurezza nelle normali condizioni di consumo previste.
Le evidenze scientifiche che il produttore dovrà mettere in campo dovranno inoltre soddisfare l'autorità competente in sede di ispezione ufficiale.
Nel corso della ricerca legata alla determinazione della shelf life sono stati così sviluppati modelli matematici che hanno trovato un certo utilizzo grazie alla possibilità di prevederne la durata al modificarsi delle condizioni ambientali.
Un aspetto poco conosciuto e ancora troppo trascurato dai ricercatori, nonostante la sua rilevanza sotto il profilo economico, è invece il tema della shelf life secondaria. Vale a dire il periodo di tempo dopo l'apertura della confezione durante il quale l'ingrediente, il semilavorato o il prodotto finito mantiene un livello di qualità accettabile per il suo utilizzo e/o consumo.
Una gestione oculata di questo aspetto potrebbe invece arrecare importanti vantaggi. Dal punto di vista sia del consumatore, nella riduzione, a livello domestico, degli sprechi alimentari, sia delle aziende, nella gestione di materie prime, semilavorati e prodotti finiti.



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