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Food Tecnology e Software

Il ruolo dell’innovazione tecnologica a supporto di qualità e sicurezza.

Autori: Ferruccio Marello, Carlo Marchisio, Fabio Massimo Marchetti, Emanuela Giorgi
Fonte: rivista 'Alimenti&Bevande' n. 8/2017
Data: 13/10/2017


La fabbrica alimentare che lavora autonomamente è ancora una visione, ma il processo che intende portare alla sua concretizzazione è ormai in corso.
L’evoluzione di Internet, infatti, ha esteso Internet stesso agli oggetti, che ora possono interagire con la rete e trasferire dati ed informazioni. È il cosiddetto “Internet of Things”, un’area che, in ambito alimentare, sta vedendo la messa a punto di interessanti soluzioni.
Carlo Marchisio e Fabio Massimo Marchetti presentano alcune innovazioni che riguardano la tracciabilità sia interna che, in particolar modo, di filiera.
Ma le applicazioni dell’Internet of Things si rivolgono anche al controllo della qualità dei prodotti, all’efficacia della produzione, ai sistemi di monitoraggio delle catene di distribuzione ed ad altri ambiti ancora.
Ad ogni modo, i supporti software e hardware oggi disponibili sul mercato rappresentano ormai una pietra miliare in un processo produttivo così delicato come quello alimentare, che ha ed avrà sempre più bisogno sia degli uni che degli altri.
Diventa dunque fondamentale che l’impiego dei sistemi informativi in questo comparto sia ottimale.
Ferruccio Marello ha individuato le principali problematiche che possono verificarsi nel campo dell’informatica asservita alla gestione dei sistemi produttivi alimentari.
Tre sono gli ordini di fattori che possono comprometterne l’efficacia: la conformazione del software e dell’hardware utilizzabile, la disponibilità e l’integrità dei dati, e le capacità specifiche di chi genera, aggiorna ed analizza i dati stessi.
L’autore presenta tali fattori e propone interessanti suggerimenti per “superare gli ostacoli”. Per saperne di più sull’impatto che la digitalizzazione ha e potrà avere sul comparto agroalimentare, abbiamo intervistato, infine, Filippo Renga, direttore dell’Osservatorio Smart AgriFood. La struttura vuole diventare il punto di riferimento in Italia per comprendere in profondità le innovazioni digitali che stanno trasformando il settore, unificando le principali competenze necessarie: economicogestionali, tecnologiche e agronomiche. L’obiettivo dell’Osservatorio è quello di veicolare i risultati della ricerca ai “decisori” – creando occasioni di incontro e di confronto tra le parti interessate per promuovere il dialogo e l’innovazione – e fare cultura, diffondendo l’informazione e la conoscenza sull’innovazione digitale nella filiera.



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