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Catena del freddo

Alimenti deperibili: come prevenirne il deterioramento in fase di trasporto.

Autori: Emanuela Giorgi e Marco Dalla Rosa
Fonte: rivista 'Alimenti&Bevande' n. 6/2017
Data: 19/07/2017


Quello deli trasporti è un comparto cruciale per il mantenimento della catena del freddo di alimenti e bevande e, quindi, della loro igiene e sicurezza.
La rivoluzione digitale di Industria 4.0, incentrata su processi sempre più automatizzati e interconnessi, è stato il tema scelto da Anita, l'Associazione nazionale Imprese trasporti automobilistici di Confindustria, per la propria l'assemblea annuale, che si è tenuta lo scorso giugno a Venezia. Quali sono le opportunità per il settore offerte dalle innovazioni tecnologiche è una delle domande che abbiamo rivolto a Dino Tolfo, vicepresidente della sezione Trasporti prodotti alimentari di Anita, che ha messo a fuoco anche i punti di forza e le criticità del comparto.
Ma per saperne di più sul settore abbiamo sentito il parere anche di Marco Comelli, segretario generale di Oita, l'Osservatorio interdisciplinare Trasporto alimenti costituito all'inizio dello scorso anno, dopo le premesse poste in occasione di Food'n'Motion, l'evento dedicato al trasporto degli alimenti che si è svolto nell'anno di Expo a truckEmotion 2015. Un vero e proprio polo consultivo e propositivo che vuole approfondire le tematiche connesse all'ottimizzazione del trasporto, della distribuzione e della logistica alimentare.
È noto, però, come la gestione della catena del freddo nella conservazione di alimenti deperibili richieda un significativo dispendio energetico per il raggiungimento delle temperature target di mantenimento dello stato di refrigerazione o congelamento/surgelamento dei prodotti. In tale ambito, il ruolo dei sistemi di coibentazione risultano essenziali per limitare gli innalzamenti di temperatura a cui gli alimenti andrebbero incontro, considerando la forza motrice dello scambio termico e, quindi, la trasmissione di calore dall'ambiente circostante, generalmente a temperatura più elevata rispetto ai prodotti refrigerati o congelati.
Il packaging può dunque giocare un ruolo fondamentale nel limitare tali scambi termici e nel gestire il controllo dell'impiego di risorse energetiche nella fase di conservazione degli alimenti.



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