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Autocontrollo e Manuali. Sì alla flessibilità

Tre recenti atti segnalano una nuova volontà di semplificazione.

Autori: Corrado Finardi
Fonte: rivista 'Alimenti&Bevande' n. 4/2017
Data: 17/05/2017


Di recente, tre documenti di diversa genesi e ispirazione sembrano segnalare una nuova volontà di semplificazione dei Piani di Autocontrollo e di Analisi del rischio delle piccole e medie imprese europee, in una governance pubblico-privata che, da sempre considerata fondamentale dal Pacchetto Igiene, può diventarlo ancora di più. Si tratta della comunicazione 2016/C 278/01 della Commissione europea, della linea guida del Ministero della Salute per l'elaborazione e lo sviluppo di Manuali di corretta prassi operativa e dell'opinione scientifica dell'Efsa "Hazard analysis approaches for certain small retail establishments in view of the application of their food safety management systems".
Se certamente tali atti hanno natura e ordine giuridico diverso, nondimeno congiurano tutti verso:

· una semplificazione dell'analisi del rischio e, in genere, dei Food Safety Management Systems (che includono programmi di prerequisiti (Prp) e Piani di autocontrollo (Haccp)), in particolare per le imprese di piccole dimensioni che non possano dotarsi di una squadra dedicata alla sicurezza alimentare;
· una regia congiunta delle autorità pubbliche e delle organizzazioni di settore rappresentative di interessi particolari, che - come hanno già fatto in passato - possono elaborare Manuali di buona prassi operativa, linee guida e attività formative;
· una serie di chiarimenti per definire meglio le flessibilità concesse e le condizioni per usufruirne in materia di Pacchetto Igiene.

 



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