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Pesticidi illegali. Profili giuridici di un fenomeno emergente

Manca un’interpretazione univoca delle condotte illecite ad esso ascrivibili

Autori: Francesco Montanari
Fonte: rivista Alimenti&Bevande n. 2/2015
Data: 13/03/2015


Nel corso degli ultimi anni, in Europa, alcuni attori istituzionali, i rappresentanti dell'industria e, in certa misura, anche i mezzi di comunicazione hanno intrapreso un'attività di sensibilizzazione dell'opinione pubblica e dei settori professionali interessati riguardo ad una pratica fraudolenta emergente nel contesto della filiera agroalimentare: la commercializzazione di prodotti fitosanitari illegali.
In seno all'Unione europea (UE), il processo di sensibilizzazione ha conosciuto particolare slancio a seguito dell'organizzazione di una conferenza ad Alicante (Spagna) nell'ottobre 2012 per iniziativa congiunta di Europol e dell'Ufficio per l'Armonizzazione nel mercato interno, mentre, a livello internazionale, l'Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE) ha istituito dallo scorso anno un Gruppo di lavoro intergovernativo proprio su tale tematica. Un coordinamento dell'azione a livello europeo ed internazionale si è reso necessario nella misura in cui l'immissione sul mercato di prodotti illegali in questa area sarebbe imputabile in buona parte a reti criminali transnazionali.
Per quanto riferimenti espliciti al commercio illegale di prodotti fitosanitari figurino già nella legislazione UE, non sembra tuttavia che vi sia al momento un'interpretazione univoca di tale concetto e delle condotte illecite ad esso ascrivibili. Ciò non toglie che l'interesse del legislatore europeo come di quello nazionale per la prevenzione e la repressione di questo fenomeno sia crescente, come dimostrano, ad esempio, la proposta di riforma della normativa in materia di controlli ufficiali della Commissione europea e, nel caso italiano, l'inasprimento delle sanzioni amministrative comminabili per violazione della legislazione europea relativa ai prodotti fitosanitari di recente introdotto dal d.lgs. n. 69 del 17 aprile 2014.
A fronte di tali considerazioni, questo articolo si ripropone di illustrare brevemente il quadro giuridico nel quale il commercio illegale di prodotti fitosanitari si viene oggi ad inserire, nonché di identificare alcune specifiche lacune e/o problematiche di certezza del diritto che possono ostacolare l'efficacia delle azioni e delle iniziative volte a combatterlo.



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